Con l'arrivo del caldo, occhio alle infezioni alimentari

di Fabio Turone 

Per proteggere i bambini, particolarmente esposti ai rischi, la Società Italiana di Infettivologia Pediatrica ricorda le norme di igiene alimentare, e invita a fare attenzione in particolare al miele artigianale e alle conserve di frutta fatte in casa

Fabio Turone

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Come ogni anno, l'arrivo dell'estate porta con sé un aumento delle intossicazioni alimentari, legate all'aumento della temperatura e alla cattiva conservazione dei cibi, che colpiscono con più frequenza i bambini.

Le malattie provocate dagli alimenti sono numerose ma, per fortuna, nella maggior parte dei casi si risolvono senza gravi complicazioni, dopo un mal di pancia e una diarrea più o meno prolungata e in alcuni casi il vomito (in questi casi è importantissimo reidratare adeguatamente l'organismo, soprattutto nei bambini).

Un discorso a parte merita il botulismo, causato da una tossina che può svilupparsi pericolosamente nei cibi inscatolati, che si manifesta con difficoltà della vista e della parola, secchezza della bocca e debolezza muscolare. Per evitare danni gravi - e addirittura il rischio di morire - l'intossicazione deve essere curata in tempi rapidi.

E ovviamente può e deve essere prevenuta, facendo particolare attenzione con le conserve preparate in casa, come la verdura sott'olio, e ancor più con i cibi di cui i bambini vanno più ghiotti, come il miele artigianale e le conserve di frutta fatte in casa.

"Spesso la presenza di microrganismi pericolosi non è evidente" spiega Susanna Esposito, presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica. "Gli alimenti contaminati, infatti, possono mantenere le loro solite caratteristiche di colore, odore e sapore".

L'unica arma davvero efficace è l'adozione delle seguenti regole di igiene alimentare:

- curate particolarmente l'igiene delle mani per la manipolazione degli alimenti
- cuocete bene i cibi in modo che tutte le parti, anche le più interne, raggiungano una temperatura di almeno 70°C;
- consumate gli alimenti immediatamente dopo la cottura (anche al ristorante);
- conservate in frigorifero gli alimenti cotti in casa, qualora non vengano consumati subito. Se il cibo deve essere conservato per lungo tempo è preferibile surgelarlo;
- prima di mangiarli, riscaldate rapidamente e ad alta temperatura i cibi non consumati subito dopo la cottura;
- preferite i prodotti che hanno subito trattamenti idonei ad assicurarne l'innocuità (per esempio il latte pastorizzato o trattato ad alte temperature);
- utilizzate solo acqua potabile e, specialmente quando siete in viaggio, preferite l'acqua di bottiglia chiusa ermeticamente;
- controllate sempre la data di scadenza dei cibi confezionati, e una volta aperti conservateli in frigo e consumateli rapidamente.


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