A viso aperto per sconfiggere il cancro del seno

di Fabio Turone 

In mostra a Milano (poi a Lecce, Venezia e Padova) le foto a seno nudo di 14 coraggiose donne operate alla mammella

Fabio Turone

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Saranno esposte a Milano fino al 20 giugno, nelle sale del palazzo Moriggia sede del Museo del Risorgimento, le foto delle 14 coraggiose donne che hanno sconfitto prima il tumore del seno e poi la naturale ritrosia a parlarne: «Foto coraggiose che risplendono grazie al sorriso di queste donne coraggiose» ha detto la diretttrice di Style, Margherita Pogliani, nell'inaugurare la mostra.

Le foto sono state scattate per il libro "A seno nudo", in cui illustrano lunghe interviste con le 14 donne accomunate dal fatto di essere state operate all'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dalla chirurga Cristina Garusi, che ha fortemente voluto realizzare questo progetto per poter parlare con le sue pazienti delle varie opzioni offerte dalla chirurgia ricostruttiva.

"Io sono davvero entusiasta per questo libro, molto importante e denso di contenuti" ha detto il Professor Umberto Veronesi, che ne ha scritto la prefazione. È un libro coraggioso, innanzitutto per le sue immagini, fotografie quasi provocatorie perché si vedono per la prima volta delle pazienti che mostrano apertamente il loro seno su grandi fotografie con un sorriso sulle labbra e a viso scoperto. Un libro così io non lo avevo mai visto" ha aggiunto, parlando davanti a una sala stracolma. "C'è dentro tutto. La sofferenza iniziale la difficoltà ad accettare la diagnosi, l'incredulità, il risentimento, la ribellione, la rabbia e poi lentamente l'accettazione e la volontà di combatterla. Sono racconti spontanei, in cui si sente che non c'è nessuna forzatura. Davvero racomando a tutti, e soprattutto a tutte le donne, di leggerlo".

Il libro è nato dall'idea della dottoressa Garusi di preparare un'opera didattica, con cui parlare alle sue pazienti delle varie tecniche offerte dalla chirurga ricostruttiva, ma grazie al fortissimo legame che si è creato tra le protagoniste di quest'opera - le 14 coraggiose donne, la giornalista Anna di Cagno, la fotografa Isabella Balena e ovviamente la dottoressa Garusi - è diventato anche molto di più: "Io la considero una battaglia vinta contro la cultura della superstizione che ancora c'è in Italia, in cui queste cose rimangono chiuse tra le quattro pareti di casa" ha detto Anna di Cagno.

La mostra rimarrà aperta a Milano fino al 20 giugno, per poi passare a Lecce, Venezia, Padova e in altre città.


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