Vortex a Mauritius

di Marta Brambila 

Sperimentare un vortex significa riequilibrare la propria energia individuale. A patto di sottoporsi a questo flusso di meraviglia per almeno 20 minuti

Marta Brambila

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Prenotando una vacanza a Mauritius mai mi sarei aspettata di entrare in contatto diretto con le energie primordiali dell'Universo. Invece, mentre mi lascio viziare dagli esperti dell'ozio di Shanti Maurice, mi viene spiegato che a meno di 4 km di distanza c'è il primo vortex attivo al mondo.

Sarà perché la curiosità è femmina, sarà perché nutro un'insana passione per il mistero, fatto sta che organizzo subito una gita a Riambel, il minuscolo villaggio nella selvaggia costa meridionale dell'isola dove si apre questo specialissimo canale.

Prima di lasciarvi accedere con me a questo strano luogo, è necessaria una rapida introduzione. Secondo l'enclave degli esperti di metafisica, i Vortex sono un legame naturale tra la nostra e la cosiddetta Quinta Dimensione, quella esistente ai livelli più profondi dell'universo. Si dice esistano 14 vortici sulla Terra, la cui localizzazione è ancora oggetto di ricerca con l'unica eccezione di Mauritius. In pratica l'energia raggiunge il nostro Pianeta attraverso la porta di Riambel, vi scorre attraverso ed esce da un vortices identico sul lato esattamente opposto. Sperimentare un vortex, mi spiegano, significa riequilibrare la propria energia individuale. A patto di sottoporsi a questo flusso di meraviglia per almeno 20 minuti.

Eccomi pronta!

Scendo dalla lucente BMW messami a disposizione dal resort e non faccio in tempo ad affacciarmi tra la fitta vegetazione che il mio fido autista ha già ingranato la marcia, lasciandomi totalmente sola. Il vortex di Riambel lambisce la strada principale, ma è incredibile come il silenzio si faccia compatto nel momento in cui vi si entra. Un albero cresce al centro di un cerchio segnato con le pietre. Tutto intorno a raggera si aprono 7 nicchie dalle pareti in altrettanti colori. Alcune hanno un lettino all'interno. Altre solo una piccolo sedia di legno.

Oltre a me c'è una donna - di cui scorgo il corpo sdraiato nella nicchia rossa e avvolto in uno scialle dello stesso colore - e un uomo molto alto appollaiato su una sedia. Mi danno l'aria di essere avvezzi al luogo, quindi cerco di fare meno rumore possibile mentre mi muovo a piedi nudi sulla ghiaia. Mi chiedo se l'ingresso da fachiro sia un deterrente per i dilettanti meno motivati!

La sensazione è subito forte. Nel mio caso non proprio positiva, ma non cedo e mi accovaccio ai piedi della pianta. Chiudo gli occhi, riporto alla memoria il kryia yoga praticato per alcuni anni e provo a meditare. Avviso per gli interessati, ci vuole molta forza di volontà per mantenersi concentrati mentre sciami di zanzare brindano felici con il tuo sangue turista!

Di istruzioni non ne avevo molte, tranne il fatto di dover restare pazientemente ad occhi chiusi fino alla visualizzazione di un colore… E un colore all'improvviso ha fatto sì la sua comparsa nella mia mente più o meno sgombra. Né blu, né azzurro: un turchese deciso.

A quel punto- sempre secondo indicazioni - ho cercato la nicchia del colore corrispondente a quello visualizzato. Incredibile! Una era blu, ma ce n'era una seconda con gli interni del mio stesso turchese.

A questo punto temo che questa cronaca viri verso il fallimento: no, non potrò condurvi per mano verso inesplorate galassie di pensiero, né raccontarvi di magiche elevazioni spirituali. Mi sono sdraiata sul lettino turchino, ho cercato di lasciarmi andare all'ipotetico flusso energetico, ho lasciato che sciami di zanzare si cibassero felici, ma… ha vinto il bisogno altrettanto forte e definitivo di alzarmi e andare via. Magari in spiaggia!

L'ho scoperto solo dopo, ma la mia inquietudine era del tutto sana. E' semplicemente una delle reazioni più probabili  - insieme a vera e propria paura - se ci si lascia avvolgere dal vortice per la prima volta, oppure senza una preparazione adeguata.

Il mio vagabondare mauriziano purtroppo non ha permesso una seconda opportunità nel vortex, ma quella manciata di minuti - pur conditi forse più da curiosità che non da fede - è oggi il ricordo più vivido e strano di questa isola bellissima, che cela con grazia segreti inaspettati.


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