Green Hill: venerdì i primi affidi dei cani beagle

di Francesca Cibrario 

È corsa su internet per adottare i 2400 cani di Green Hill. I primi affidamenti già da venerdì prossimo

Francesca Cibrario

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Foto Corbis Images

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Per capire l'interesse che ha suscitato la vicenda dei cani beagle di Green Hill basta pensare che, da quando sono aperte le adesioni per adottarli, il sito di Legambiente e quello della Lav sono quasi sempre irraggiungibili. Crollano letteralmente sotto il peso dei troppi accessi. Infatti, sono proprio le due associazioni animaliste che per prime avevano denunciato il maltrattamento dei cani allevati per i laboratori di vivisezione che ora stanno cercando le famiglie più adatte per ospitare cuccioli, fattrici e cani adulti dell'allevamento di azienda di Montichiari (Brescia) che erano già in partenza per essere oggetto di sperimentazione.

Questa mattina a Roma presso il Parlamentino dell'Ispettorato Generale della Forestale si è tenuta una conferenza stampa, per presentare ufficialmente le modalità di affidamento temporaneo dei 2400 cani e il contratto di affido provvisorio, che vi avevamo già anticipato ieri. "Secondo quanto stabilito dalla Procura della Repubblica di Brescia, il Corpo forestale dello Stato si occuperà del supporto logistico e della consegna degli animali alle associazioni affidatarie", ha spiegato Giuseppe Persi, Direttore della Divisione di Polizia Ambientale e Forestale del Corpo forestale dello Stato. "La Forestale provvederà, inoltre, a effettuare dei controlli a campione presso i cittadini ai quali verranno affidati i cani, per verificare lo stato di benessere e le condizioni di custodia dei cuccioli".

Le prime giornate di affidamento che si svolgeranno venerdì 27 e sabato 28 luglio presso il Comando provinciale di Brescia del Corpo Forestale dello Stato.

"Venerdì inaugureremo a Brescia una vera e propria Piazza della Libertà, frutto delle battaglie di Comitati e attivisti con le azioni di informazione e protesta di questi anni così come dell'ultima nostra azione legale - ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente LAV - i beagle di Green Hill hanno diritto a vivere una vita che sia degna di essere vissuta, oggi possibile grazie a cittadini e famiglie".

Per Antonino Morabito, responsabile Fauna di Legambiente, "l'operazione Sos Green Hill è una sfida sociale e culturale. Oltre a salvare migliaia di animali, questa vicenda apre una nuova riflessione su una ferita ancora aperta. Il nostro auspicio è che i metodi per la ricerca medica e farmacologica superino i metodi obsoleti adottati fino ad ora".

>> Come adottare un beagle di Green Hill: aperte le candidature


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