Mobile art, un gioco (o quasi) da ragazze!

di Marina Misiti 

Documentare i propri viaggi, gli incontri, le atmosfere dei luoghi, il cibo, oppure un evento importante della propria vita, o semplicemente accessori fashion del nostro guardaroba e poi condividere tutte le immagini, in tempo reale, con un vero pubblico (amici, parenti e tanti followers da ogni parte del mondo)? Oggi è possibile, basta un iPhone e molta creatività. Vediamo come...

Marina Misiti

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> Creatività e iphoneografia
Le fotocamere dei nostri cellulari oggi sono davvero potenti, le app per editare le immagini sempre piu' facili da usare e i social network ormai privilegiano la comunicazione visiva. Risultato? Cresce la voglia di conoscere meglio il mondo dell'iphoneografia (tutto, infatti, iniziò con l'iPhone) e in generale della mobile art, di approfondirne le tecniche, le app di scatto e di editing. La speranza è quella di crearsi un proprio stile e magari essere notati e seguiti da tutti quelli che (come me) ci lavorano, preferendola o alternandola alla fotografia classica, o ad altre arti visive.

> Regole d'oro del mobile artist
Avere la fotocamera (dello smartphone) sempre con se' è un indubbio vantaggio rispetto alle reflex, cosi' si e' sempre pronti a documentare storie e luoghi, come nella street photography. Spesso però si esagera e si finisce, come gia' accade con le fotocamere digitali, per accumulare una mole di materiale non catalogato e difficile da recuperare. Un consiglio? Create cartelle e, se serve, sottocartelle da usare come cassettoni, dove buttarci dentro tutte le immagini scaricate che, con una etichetta ad hoc, potrete poi recuperare facilmente. Prima del download e' buona regola fare gia' una sommaria selezione delle foto e cancellare quelle meno riuscite, difficili da salvare anche in post-produzione. Less is more, anche in questi casi.

> L'editing, questo semi-sconosciuto
Non dimenticate che la foto che avete scattato costituisce solo una parte del risultato finale, l'altra e ' data dall'editing (e' pur sempre un telefono e non una reflex), che correggera' in parte le limitazioni della fotocamera (sovra e sotto esposizioni, colori, ecc.), o vi offrira' inaspettate possibilita' creative, mixando filtri, lenti, sfondi a vostro piacimento. Non si nasce grafici o fotografi ne' lo si diventa senza basi tecniche ed esperienza, ma con un po' di passione ed esercizio si possono sperimentare da soli interessanti soluzioni: non smettete di provare e riprovare, osservate le immagini e gli stili dei piu' bravi iphoneografi del mondo e siate originali, osate, senza paura di sbagliare. Le soddisfazioni non mancheranno.

> La scelta delle app fotografiche
Ormai non si contano piu' blog, siti ed e-zine con consigli sulla scelta di alcune app di fotografia piuttosto che altre. D'altra parte il numero delle applicazioni dedicate all'argomento e' cresciuto in modo esponenziale, sebbene ogni iphoneografo poi ne utilizzi e ne preferisca soltanto alcune, magari sperimentandone via via molte. Quindi, poiche' la scelta e' soggettiva, vi consigliero' quelle che io stessa sto privilegiando in questo periodo, tralasciando le altre che potrete comunque scoprire col tempo da voi. Tra le app (gratuite o meno) che preferisco oggi ci sono: PS Express, CameraBag, CrossProcess, Hipstamatic, PhotoForge2, AutoStitch, Grungetastic.

> Creativi per caso
Scelte le applicazioni da scaricare, e' il momento di mettersi all'opera, tenendo sempre bene in mente limiti e possibilita' della vostra fotocamera mobile: dalla necessita' di una buona luce (pena la sgranatura dell'immagine) e di una corretta esposizione, a quella di una giusta distanza (usando troppo lo zoom del cellulare infatti aumenta la possibilita' di mosso della foto), fino alla preferenza di un soggetto fermo rispetto a uno in movimento, se non si e' ancora troppo esperti con l'impugnatura. Come nella fotografia, poi, l'importanza del taglio da dare a una foto e della composizione degli elementi resta cruciale, l'occhio e l'inquadratura insomma, sono ancora fondamentali. Il mezzo, in questo caso l'iphone (la fotocamera ad oggi piu utilizzata), avendo piu' limiti di una reflex, ci spinge verso una maggiore creativita'. Approfittiamone.

> Le reti sociali dove pubblicare immagini
I social network di condivisione delle immagini ormai li conosciamo tutti: dall'arcinoto Instagram con i suoi diversi milioni di utenti da tutto il globo, le sue tante communities locali e i famosi filtri retro, a quelli piu' di nicchia ma ugualmente molto frequentati dagli iphoneografi piu' smaliziati, come il quasi "manuale" Hipstamatic o EyeEm, cugino di Instagram, senza dimenticare l'arcinoto Flickr con le sue communities di iphoneografi, o MobiTog e iPhoneArt, esteso a chi si cimenta con mobile camera su cellulare o su ipad e predilige un approccio piu' creativo, al confine con la visual art digitale.

> Mobile art: mostre, guide e reportage di guerra
Tra i primi a realizzare mostre di iphoneografia, corsi e libri (oltre alla sottoscritta, che nel 2010 ha esposto a Brooklyn e poi in Brasile) ci sono nomi del calibro di Sion Fullana, Anton Kawasaki, le bravissime Star Rush e Miss Pixels, ma anche Tim Young e Jaime Ferreyros. Il mercato delle iphoto e' in crescita un po' ovunque e le foto da cellulare, oggi, vengono utilizzate in ambiti diversi: dalle campagne pubblicitarie al food styling, dai fotoreportage di guerra ai corsi universitari (a Londra), fino alle guide turistiche: è appena uscita infatti "New York" (Polaris ed.), scritta da Corinna Bajocco, dove per l'inserto centrale a colori sono state scelte anche le mie immagini sulla Grande Mela, scattate e processate proprio con iPhone.

> Blog e festival sull'iphoneography
Tra i siti mondiali di riferimento, aggiornati su iniziative, contest, nuove applicazioni e mostre vere e proprie tenete d'occhio iPhoneart (che per agosto ha in programma a Los Angeles il primo Festival di Mobile Arts), e se masticate l'inglese seguite anche Life in LoFi. In Italia c'è Fotogriphone. Sull'argomento uno dei primi testi ad essere pubblicato e' stato quello di Stephanie C. Roberts, "Fotografare con l'iPhone" (tradotto in Italia da Logos ed.) che ancora e' godibile e interessante, anche se l'aggiornamento continuo delle applicazioni rischia di rendere questo tipo di guide se non obsolete velocemente, quantomeno da aggiornare o da affiancare con gli updates che si trovano online sui blog dedicati.

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