Google celebra Ada Lovelace con un doodle

di Francesca Porta 

Google celebra oggi con un doodle speciale il 197esimo anniversario della nascita della celebre matematica ricordata come la prima programmatrice di computer

Francesca Porta

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Il 10 dicembre del 1815 nacque a Londra una bambina prodigio. Si chiamava Augusta Ada e aveva un padre famosissimo: il poeta George Gordon Byron. Allora nessuno poteva immaginarlo, ma la piccolina era destinata a fare grandi cose. E non certo in campo letterario.

Oggi infatti, a 197 anni da quel giorno, Ada Lovelace (questo il suo nome da sposata) è ricordata in tutto il mondo come la prima programmatrice di computer della storia, come una pionera dell'informatica. Anche Google, in occasione dell'anniversario della sua nascita, ha deciso di celebrarla con un doodle davvero speciale che ripercorre la storia della sua carriera e delle sue geniali intuizioni.

Dopo un'infanzia alquanto difficile a causa della separazione dei genitori (il padre se ne andò quando lei aveva un mese e morì prima che lei compisse i nove anni) e della salute particolarmente cagionevole (rimase paralizzata per diversi mesi a causa del morbillo), Ada iniziò a studiare matematica a casa, prendendo lezioni private, quando aveva 17 anni. L'iniziativa era stata presa dalla madre: la donna era talmente terrorizzata dalla prospettiva che la piccola seguisse le orme del padre dedicandosi alla poesia da spingerla verso le materie scientifiche.

Il talento della ragazza emerse immediatamente, portandola a continuare gli studi di algebra, logica e calcolo a fianco dei celebri matematici Augustus De Morgan e Mary Somerville. Ada divenne presto un'abituale frequentatrice della Corte inglese, dove partecipava a feste, concerti (suonava infatti l'arpa) e dove fu presto nota per la sua passione per il gioco d'azzardo. Nel 1835 sposò con William King, primo conte di Lovelace, dal quale ebbe tre figli.

Negli anni Quaranta Ada conobbe Charles Babbage, il creatore della macchina analitica, e insieme a lui iniziò a studiare i metodi di calcolo realizzabili con questo strumento. Elaborò un algoritmo per il calcolo dei numeri di Bernoulli che oggi viene riconosciuto come la base del primo programma informatico della storia. Nel 1843 la Lovelace scrisse un articolo nel quale, con incredibile lungimiranza, prefigurò il concetto di intelligenza artificiale, spingendosi ad affermare che la macchina analitica sarebbe stata cruciale per il futuro della scienza.

E chissà quante altre cose avrebbe fatto se nel 1852, a soli 36 anni, non fosse stata uccisa da un tumore all'apparato urinario. Di lei rimangono gli importanti scritti, le fondamentali intuizioni e un'eredità di valore inestimabile.

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