Addio a Ray Bradbury,
lo scrittore
di Fahrenheit 451

di staff Style.it 

È morto a 91 anni il padre della fantascienza moderna. Con le sue Cronache marziane e con Fahrenheit 451 ha cambiato la letteratura del Novecento


Ray Bradbury - Foto La Presse

Ray Bradbury - Foto La Presse

«Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla solida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo.»

Ci lascia in eredità l'incipit memorabile di Fahrenheit 451 Ray Bradbury, lo scrittore statunitense scomparso oggi all'età di 91 anni. Era nato nel 1920 nell'Illinois da una famiglia operaia originaria della Svezia. Colpito come tutta l'America degli anni Trenta dalla Grande Depressione, si trasferì con i genitori in California. E lì scoprì il mondo della fantascienza che avrebbe profondamente rinnovato. E sempre in California  cominciò ad abbozzare i primi  racconti. Testi che confluirono nel 1950 nel volume Cronache marziane, considerato l'altro suo capolavoro insieme a Fahrenheit 451, edito nel 1953.

Negli anni successivi intraprese la carriera di sceneggiatore cinematografico, iniziata con il Moby Dick di John Huston. E di Fahrenheit 451 vide realizzata anche la versione cinematografica firmata da François Truffaut. Nel 2008 era uscita la notizia di un possibile remake della pellicola: Frank Darabond, il regista de Il miglio verde e della serie televisiva The Walking Dead aveva preso in mano la sceneggiatura del romanzo e si era parlato di Tom Hanks per il ruolo del protagonista, il pompiere incendiario Guy Montag.

Tra le opere più importanti di Bradbury ricordiamo anche Il grande mondo laggiù, Paese d'ottobre, Il popolo dell'autunno, Viaggiatore del tempo, L'Albero di Halloween, Molto dopo Mezzanotte. I generi del romanzo e del racconto non furono, però, gli unici suoi amori. Lavorò anche come sceneggiatore: oltre alla versione per il grande schermo di Moby Dick, per la tv scrisse alcune puntate di The Twilight Zone e di The Ray Bradbury Theater (partendo da suoi precedenti racconti). Negli ultimi anni della sua vita ammise lui stesso di essere sempre stato un «autore ibrido. Sono completamente innamorato dei film, del teatro e delle librerie».


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