Le favole di Boosta

di Alessandra Celentano 

Davide Dileo, aka Boosta dei Subsonica, ha scritto un libro per i più piccini: "Toc Toc". Ambientato nelle stanze di una casa e dedicato ai capricci (che sotto sotto, però, non appartengono solo ai più piccoli). L'intervista all'autore e i suoi suggerimenti di lettura

Alessandra Celentano

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Il vulcanico ed eclettico Davide Dileo, Boosta della band torinese dei Subsonica, ha sfornato quattro storie per bambini e le ha raccolte in un libro, "Toc Toc", edito da Giunti Kids (€ 9,90) e illustrato da Alberto Stefani. Per saperne di più abbiamo parlato con lo stesso autore.

Da dove nascono le storie del tuo libro?
«Un po' dal fatto che sono abituato a raccontare, lo faccio attraverso la scrittura così come attraverso la musica. E poi dalla mia stessa esperienza di genitore: quando diventi padre ti accorgi che è bello raccontare le favole, ma è anche molto divertente inventarle».

Chi sono i protagonisti del tuo libro?
«Quattro bambini alle prese con dei capricci: Margherita, che fa sempre un sacco di storie quando deve mangiare; Miriam, che preferirebbe restare a casa a giocare piuttosto che andare a scuola; Elena, che diventa triste quando le viene la febbre e Massimiliano, che proprio non sopporta il bagnetto».

Come mai tanto interesse verso i capricci?
«Da genitore, li considero una grandissima sfida, una sfida degna di attenzione. Penso anche, però, che i capricci fanno parte di qualsiasi relazione: di quella tra genitori e figli, ma anche, in maniera diversa, di quella tra due amanti o due amici. E secondo me, più raccontiamo il capriccio, più lo svisceriamo, più possiamo avvicinarci allo stato d'animo della persona che abbiamo davanti».

Quelle che hai scritto sono 4 storie di capricci, ma anche di magia…
«Sì, perché in ogni storia il piccolo protagonista viene aiutato a superare la sua difficoltà e a crescere grazie ad alcuni oggetti della casa, che a un certo punto prendono vita e iniziano a dire la loro. Perciò il libro è un mix di immagini fantastiche - come quella del tostapane che spiega perché bisogna mangiare o quella del Re delle gocce che indica le ragioni per fare il bagnetto - e messaggi utili. Pedagogici, direi».

Nel tuo libro, in soccorso dei bambini in difficoltà, arriva la magia. Ma nella vita reale, secondo te, qual è l'incantesimo che riesce a placare il capriccio di un bambino?
«La comprensione da parte del genitore. Prima di imporre un no e spiegare a un figlio cosa dovrebbe fare, credo che sia utile fare un passo indietro e cercare di capire la ragione del suo comportamento. Più è forte il grado di comprensione e di intimità che si riesce a costruire in questi casi tra genitori e figli, più diventa facile arrivare a sciogliere il nodo di un capriccio. Il passaggio successivo, poi, sta nel chiarire a un figlio "perché" deve fare o meno qualcosa. Ricordiamoci che i bambini sono sempre pronti ad assorbire le nostre spiegazioni. Sta a noi adulti fornirle e farlo in maniera chiara».

Una curiosità: il capriccio più frequente di Davide bambino…
«Non volevo mai fare il solfeggio. Ho cominciato a prendere lezioni di pianoforte a sei anni ma la mezzora prima, quella del solfeggio, proprio non la digerivo: era la morte nel cuore. Io volevo suonare il pianoforte e basta. Poi mi hanno spiegato perché il solfeggio era un passaggio necessario per apprendere la tecnica e allora, avendo capito la sua importanza, ho tenuto duro».

Il comun denominatore tra Davide Dileo, Boosta dei Subsonica e papà Davide.
«Il letto in cui dormo, perché tutto il resto si incontra raramente! A parte gli scherzi, io la vedo così: una delle cose che più mi affascina dell'essere umano è la sua capacità di dare luce a tutte le sfaccettature che possiede per natura e quindi, per quanto mi riguarda, mi piace esprimere ogni aspetto della mia persona. Quello riflessivo quando scrivo, quello istrionico quando sto sul palco, quella adulto quando faccio il genitore e quello più scanzonato quando faccio il dj. Io vedo tutti questi aspetti come gli elementi di un unico puzzle».

Due letture che hai amato molto da piccolo…
«Direi "Il piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupérye, e poi, nel periodo pre-adolescenziale, "La storia infinita" di Michael Ende. Sono entrambi due libri che ti permettono di scivolare via dal quotidiano. Ed è sempre bello quando in un libro puoi trovare una stanza tutta tua in cui passare del tempo. È bello a ogni età».

Nella gallery qui sopra 5 libri suggeriti da Davide Dileo


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