Come leggono gli italiani?

di Simone Cosimi 

I dati Aie per il 2011 parlano chiaro (anzi, grigio): flessione del 4,6% del giro d'affari complessivo, leggono 723mila persone in meno. A gonfie vele solo editoria per ragazzi e comparto digital, in piena esplosione

Simone Cosimi

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Le case editrici aumentano (0,9%) e la produzione dei libri pure (+4,5%). Ma sono segnali di fumo, secondari rispetto ad altri. Quando a diminuire, infatti, sono lettori e giro d'affari complessivo (attestato nel 2011 a 3,3 miliardi di euro con una flessione del 4,6% rispetto all'anno prima, e nei canali trade il 2012 viaggia a ritmo di -8,7% secondo i dati Nielsen) c'è poco da sorridere.

Lo stato del libro, in Italia, è finito in una "zona grigia", come dice l'Associazione italiana editori, autrice del ricco rapporto sull'editoria tricolore diffuso ogni dodici mesi proprio in questo periodo. Anche perché, per la prima volta negli ultimi trent'anni, il mercato del libro - storicamente anticiclico - si allinea al pessimo andamento generale dei consumi. Il dato forse più preoccupante - perché si lega al mercato e però, nello stesso tempo, è prettamente culturale - sta tuttavia nella diminuzione dei lettori: sono infatti appena 25,9 milioni gli italiani che leggono almeno un libro all'anno, ben 723mila in meno rispetto al 2010. Recuperare l'emorragia non sarà semplice.

Mentre le librerie (indipendenti e di catena, quest'ultime ormai maggioritarie per quota di mercato) fanno segnare una flessione del 4,2% nelle vendite, crolla la sventurata scommessa del libro al supermercato (-17,9%). Crescono invece tutte le sfaccettature digitali del settore: le vendite online di libri (+14,2%) e le vendite dei libri elettronici, gli e-book (+740%, ma non inganni la cifra mostruosa: è un mercato ancora molto limitato e in piena esplosione) il cui prezzo medio si attesa sui 9,15 euro. Il libro elettronico, dunque, piace. O almeno inizia a intrigare. Per quanto rimanga ancora, al contrario di quanto sta accadendo per esempio negli Stati Uniti, faccenda per pochi: coinvolge 691mila italiani impegnati nella lettura su un e-reader o un tablet. Ma, come si diceva, è la situazione della lettura nel suo complesso, a impensierire: basti pensare che, mentre in Italia legge il 45,3% dei cittadini sopra i 6 anni, in Spagna il numero sale a 61,4,% in Francia al 70%, in Germania all'82% e negli Stati Uniti al 72%.

Quello di Marco Polillo, presidente dell'Aie, è un grido disperato: "Datevi una politica coordinata per il libro, troppi e frammentati sono i rapporti e gli interlocutori del nostro mondo su sostegno all'editoria, promozione della lettura e diritto d'autore - ha detto il presidente degli editori rivolgendosi al sottosegretario all'editoria Paolo Peluffo in un incontro all'apertura della Buchmesse di Francoforte - dateci sostegno per far abbassare l'iva sugli e-book dal 21 al 4% e dateci un credito d'imposta sull'innovazione digitale. Ma soprattutto date più attenzione al nostro ruolo di operatori culturali. Sono richieste non troppo onerose per le casse dello Stato ma che stimolerebbero una ripartenza per le case editrici, rimettendo in moto il mondo della lettura".

L'unica nota positiva al di fuori del comparto digitale - oltre alle grandi performance dell' editoria per ragazzi, fiore all'occhiello ormai da anni - sta nella produzione di titoli: +4,5% secondo i dati Informazioni editoriali, cui fanno eco quelli dell'Istat. Crescono le novità e le copie, oltre ai libri immessi sul mercato e il prezzo medio scende del 3,1% a 20,45 euro.

Cosa significa? Facile: è il segnale che piccoli e grandi editori cercano di reagire alla fuga dei lettori con una strategia fatta di luci e ombre: da una parte tentano di rincorrerli con un'invasione di novità (basta dare un'occhiata al proliferare per gemmazione dei generi sadosoft e pornocook sugli scaffali di qualsiasi punto vendita) dall'altra cercano di mantenere i livelli di fatturato (o almeno parare i danni) lavorando sui cosiddetti lettori forti, quelli che viaggiano al ritmo di un libro al mese. Ma nemmeno questa seconda strada sembra promettere bene: secondo una recente ricerca del Centro per il libro e la lettura sono solo il 14% della popolazione italiana adulta (ma leggono per quasi il 60% del totale): stanno gettando anche loro la spugna a ritmi da doppia cifra. E se (non) voltano pagina loro, c'è davvero da preoccuparsi.

Nella gallery qui sopra una selezione di ebook: storie d'amore, gardening, noir, eros...

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