La fine del mondo
secondo Piero Angela

di Elvia Grazi 

Intervista al giornalista che a Venezia riceve il premio alla carriera, sfata il mito dell'imminente fine del mondo e dice: «L'Italia sta diventando un paese di vecchi: dobbiamo fare più figli»

Elvia Grazi

Elvia Grazi

ContributorScopri di piùLeggi tutti


Piero Angela riceve il premio Antico Pignolo alla carriera

Piero Angela riceve il premio Antico Pignolo alla carriera

Che si tratti di un personaggio straordinario lo si intuisce appena mette piede al Teatro la Fenice di Venezia, dove ritira il Premio Antico Pignolo alla carriera. Fuori piove e tira vento: folate gelide che fanno volare l'ombrello. E poi c'è acqua alta, un picco da record: ben 149 centimetri. Le classiche passerelle non bastano più, in piazza San Marco ci sono persino dei ragazzi che si sono spogliati e fanno il bagno davanti alla basilica, come fossero in piscina. Anche Piero Angela è bagnato e intirizzito ma a scaldarlo ci pensa il pubblico in platea, con una standing ovation e un applauso che sembra non voler finire più.

Classe 1928, scrittore e pioniere giornalista Rai (è stato il primo conduttore del TG2), il nostro è davvero un vate dell'informazione, insignito da un numero infinito di riconoscimenti in Italia e all'estero: 9 lauree honoris causa e il premio internazionale "Kalinga" dell'Unesco per la divulgazione scientifica, tanto per citarne alcuni. E non finisce qui, c'è anche un asteroide che porta il suo nome: il 7197 Pieroangela.  Nel 1989 è stato tra i fondatori del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale.

Decido allora di partire proprio da qui, con una provocazione.

Manca poco più di un mese alla fatidica data, il 21 dicembre 2012, vale a dire la fine di uno dei cicli (b'ak'tun) del calendario maya. La fine del mondo, secondo molti. Cosa ne pensa?
«Dia retta a me, dorma pure sonni tranquilli. So perfettamente che questa è la data del calendario gregoriano che molte credenze e profezie indicano come foriera di eventi spaventosi di proporzioni planetarie. Molti scienziati però hanno già prenotato il cenone di capodanno, questo per dirle che rilievo scientifico attribuiscano alla previsione. Se lo ricorda il famoso monito "Mille e non più mille?". Siamo nel 2012 tutti vivi e vegeti, a quanto pare».

Non crede nemmeno che ci sarà una radicale trasformazione dell'umanità in senso spirituale?
«Una trasformazione sicuramente è già in atto ma non ha niente di spirituale. Nel nostro paese i giovani si dimezzano a ogni generazione, mentre gli anziani sono sempre di più. Per contro milioni di immigrati bussano alle nostre porte. Non le pare sia una rivoluzione demografica che stravolgerà la nostra società?».

Sicuramente. Lei vuole dire che a lungo termine potremmo essere in minoranza? E nel caso cosa bisognerebbe fare?
«Sì, e l'unica ricetta è: fare più figli. Ci ho scritto anche un libro. Sa che l'Italia è uno dei paesi al mondo dove nascono meno figli? E il problema non è solo nostro. Le do qualche dato su cui ragionare: nel 1950 in Europa eravamo 500 milioni. L'Africa invece contava circa 200 milioni di abitanti. Se le cose non cambiano, nel 2050  noi Europei scenderemo a 200 milioni mentre gli africani saranno 2 miliardi».

Secondo lei, perché noi europei che potremmo mantenere molti più figli ne facciamo pochi mentre in Africa figliano così tanto?
«Ci sono molti fattori. Intanto l'età delle puerpere. In Italia nel 1970 le donne partorivano il primo figlio intorno ai 24 anni, oggi l'età media è intorno ai 30. E poi la mortalità infantile nel continente africano è molto alta per cui le donne mettono al mondo più figli. Da noi invece il problema non si pone per cui non sentiamo l'esigenza di assicurarci la prosecuzione della specie. Facciamo pochissimi bambini e cerchiamo di dar loro un'educazione di qualità e poi molte donne lavorano, sono spesso fuori casa».

Problema complesso. «Sì semplifichiamo, chi vive in una capanna fa più figli perché costano poco e sono una garanzia per la vecchiaia».

Di questi problemi, però, si parla sempre poco...
«Concordo, dovremmo fare un'altra chiacchierata sull'informazione. La prossima volta, magari, che dice?».

>> Premio Antico Pignolo: vince «Il libro degli universi»
>> Quanto sei stanca delle profezie sulla fine del mondo?

DA STYLE.IT

  • News

    Meteo: stop al caldo, torna l'inverno

    Meteo: stop al caldo, torna l'inverno

  • News

    Arrestata infermiera killer a Piombino

    Arrestata infermiera killer a Piombino

  • News

    I genitori di Giulio Regeni: «Vogliamo verità e giustizia per nostro figlio»

    I genitori di Giulio Regeni: «Vogliamo verità e giustizia per nostro figlio»

  • News

    Oscar 2016, trionfo Spotlight ma anche DiCaprio

    Oscar 2016, trionfo Spotlight ma anche DiCaprio


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it
 

DA STYLE.IT

  • Cucina

    Aperitivo con i bambini

    Cibo semplice nel gusto e colorato nella veste. Per un happy hour versione junior!

  • Casa

    A tavola tutti composti: almeno a Natale!

    Accademia Italiana del Galateo ha stilato 9 regole d’oro da seguire durante i pranzi e le cene di ...

  • Casa

    Dove comprare bellissime fodere per cuscini senza muoversi dal proprio letto!

    L'autunno è arrivato e lo passerete attaccate alla vostra coperta di Linus? È tempo allora di ...

  • Viaggi

    Fabriano, la città della carta

    Una mostra suggestiva e altri cinque luoghi da visitare nella bellissima città marchigiana