La principessa dei sogni

di Staff Casa 

Con un blog, con un albero dei desideri virtuale e ora con una rubrica radiofonica, Simonetta Lein raccoglie e racconta i desideri degli italiani. E ci ricorda che tutti abbiamo il diritto di sognare, anche nei momenti di crisi

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Simonetta Lein è una delle voci di Vanity Radio, la nuova radio di Vanity Fair, dove conduce, assieme a Margherita Pogliani, Svanity, una rubrica in cui racconta i desideri degli italiani. Infatti, Simonetta è una sorta di "principessa dei sogni", come l'ha soprannominata lo scrittore Andrea Pinkets e, da molto tempo, raccoglie i sogni, piccoli o grandi che siano, dei lettori del suo sito e del suo blog (che da settembre sarà ospitato da VanityFair.it) e li appende sul People Wish Tree, un albero virtuale che si ispira a una piante reale vista in un ashram in India. Desiderio dopo desiderio, è sorto spontaneamente un movimento virtuale, una sorta di "social dream".

Anche il suo primo romanzo Tutto ciò che si vuole (di cui vi abbiamo parlato qui) spiega, attraverso la storia della protagonista Sofia, il potere della volontà e della speranza. Ma qual è il desiderio più profondo di Simonetta? "Il mio sogno è di continuare ad avere sempre la stessa passione e la stessa energia nel fare le cose". E di cose Simonetta ne fa davvero tante. Scrittrice, pittrice, attrice, modella, saggista e, da oggi, anche conduttrice radiofonica. Ma andiamo con ordine.

Simonetta è nata a Pordenone nel 1983 ed è cresciuta in una comune, fondata dai suoi genitori nel paese di Pasolini. "A Casarsa della Delizia, i miei genitori erano considerati due pionieri e io ero sempre vista come un'aliena. Vivere in una comune è un'esperienza che ti arricchisce, perché significa vivere con persone che provengono da tutto il mondo: c'erano giapponesi, americani, danesi, tedeschi, inglesi…".

L'ambiente aperto e multiculturale ne ha fatto un'adolescente curiosa, attenta alle esigenze del prossimo e coraggiosa. Così, a 18 anni cerca la sua strada e la trova nel mondo dell'arte che la porta a Roma: "Qui, mi sono laureata in Belle Arti e ho studiato counselling. Ma, nel frattempo, ho studiato recitazione all'Accademia del Teatro Belli, con Corrado d'Elia e Antonio Salines". La passione per la recitazione maturata in questo periodo la conduce successivamente a New York, dove incontra quelle che definisce le sue "maestre".

"A New York ho lavorato con Susan Batson dell'Actor's Studio che è stata insegnante, tra gli altri, di Nicole Kidman e Jennifer Lopez. Susan, una grande donna di piccola di statura, lavorava incessantemente dalla mattina alla sera, seguendo tante classi allo stesso tempo. Ma, quello che mi colpiva di lei, era che era sempre contenta, perché - mi spiegava - lo faceva con passione".

C'è poi un'altra "maestra" fondamentale per Simonetta che le ha insegnato, col suo esempio, che non ci sono desideri irrealizzabili. "Si chiama Gloria Gifford, un'altra donna di colore che, con grande fatica e scontrandosi col razzismo, è riuscita a realizzare i suoi sogni. Da commessa è diventata attrice teatrale, poi di cinema e, infine, ha addirittura aperto la sua scuola di recitazione. Un'altra cosa che ho imparato da lei è che gli artisti hanno il dovere di trasmettere esempi positivi. Ed è soprattutto nei momenti di crisi che è più importante avere dei modelli".

Già, la crisi. Difficile sognare di questi tempi... "Ma la crisi è anche una possibilità di reinventarsi", sostiene Simonetta parafrasando Einstein e forte della sua esperienza di counselor. "È una fase di passaggio e ne usciremo. Siamo usciti anche dalla Seconda Guerra Mondiale". Ma nel frattempo? "Ci vuole voglia e umiltà di rimettersi in gioco, anche in settori diversi da quelli convenzionali. Il mondo della medicina naturale, il wellness, il web, per esempio. E poi si trovano modi diversi e più economici di vivere e anche di andare in vacanza. Perché risparmiare non è perdere. Infine, la cosa più importante in questi momenti è non isolarsi".

Stare con gli altri, prendere parte a nuovi progetti, usare le proprie capacità al servizio del sociale, come sta facendo Simonetta. "L'ultimo spettacolo teatrale a cui ho lavorato, SS, ha un forte impatto umano e parla della sindrome di Stoccolma nei lager nazisti. Ho impersonato la speranza con ali di farfalla. Poi ho posato per Bruno Oliviero e le foto verranno utilizzate per una mostra che s'intitola "Oltre la crisi"e che il 14 ottobre arriverà al Teatro del Verme di Milano, nel corso di una serata organizzata da Cultura e Solidarietà, associazione che premia con una "stella al merito" gli artisti per il loro impegno sociale. Anche il mio libro, benché sia di facile lettura e divertente, in realtà è profondo e vuole essere di sostegno a chi lo legge. In particolare, come scrivo nel retro di copertina: 'Non c'è bisogno di cercare la felicità, perché se la vuoi è lì, sempre a portata di mano. È nel gesto di aiutare un amico, è dare un bacio la sera alla persona che ami, è volere tutto ciò che si fa'.

E ora cosa vuole fare Simonetta? "Be', proprio in questi giorni parte la mia rubrica sulla nuova web radio di VanityFair.it. Sullo stesso sito, da settembre, Desideriamo sarà anche blog e tv. E poi realizzerò anche un altro sogno che ho da sempre: lavorare con Mariangela Melato". Cioè? "Mi sento molto legata a lei e, da sempre, in molti mi dicono che le assomiglio. Così, tempo fa, le chiesi se voleva interpretare il ruolo di mia madre in una pièce tratta da Tutto ciò che si vuole. Lei mi rispose: 'Mi piace molto questo progetto. Sviluppalo'. Purtroppo il libro è uscito a marzo e lei a gennaio ci aveva lasciato. Così, mi è rimasto il desiderio di lavorare con lei e ho deciso di farla rivivere". In che modo? "Ho raccontato questo sogno a un regista teatrale. Con lui abbiamo deciso di raccontare Mariangela come donna, nelle sue passioni. Il risultato è il reading Mari per sempre, tratto da un libro di Silvana Zanovello, che verrà presentato a Genova nell'ambito di un festival dell'eccellenza al femminile. Come vedi, i desideri si realizzano sempre… A volte in maniera creativa".

Scrivi anche tu il tuo desiderio sul People Wish Tree.


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