Se Nessuno Sa Dove Sei, l'esordio di Laura Bonaiuti

di Guy Pizzinelli 

Il romanzo di formazione di una ventiduenne fiorentina di grande talento

Guy Pizzinelli

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Lei, Laura Bonaiuti, ha ventidue anni ed è di Firenze. Ed esordisce per Piemme con un romanzo, Se Nessuno Sa Dove Sei che racconta il passaggio dall'età dell'ingenuità a quella della brutale presa di coscienza della durezza del mondo.
Ci sono tanti modi per diventare grandi. A volte è un sentiero diritto, fatto di cadute e risalite, dove c'è sempre una mano a cui aggrapparsi.

Per Alba, dieci anni, crescere è uno scarto brusco, da una vita di presenze, di giochi, di abbracci, a una di assenze. Del padre che muore in circostanze tragiche e della madre che si rinchiude nel proprio dolore, cullandolo come se allontanarsene significasse perdere i ricordi, il proprio passato, se stessa. E allora Alba capisce che crescere significa scomparire, non farsi trovare, camminare in punta di piedi, senza toccare e farsi toccare, per non disturbare il mondo.

Guarda la vita da dietro a un vetro, studia, comincia a lavorare facendo le pulizie per mantenere la madre nella clinica in cui è stata ricoverata. Lavora negli spazi dove vivono gli altri, quando le persone non ci sono, colma il vuoto immaginando vite diverse dalla sua. Vite vere.
È l'incontro con Roger a incrinare il vetro, fino a frantumarlo. Insieme a lui Alba intraprende un viaggio che la porterà lontano, dalle assenze e dai ricordi, dalla paura di soffrire ancora. Sarà un viaggio, reale e figurato insieme, di scoperta di se stessa, dell'amore, di un mondo che non credeva esistesse. Sarà una vera e propria rinascita.

Sulla sua scelta di prendere la via della scrittura, l'autrice rivela: "Negli anni della crisi, i miei progetti di andarmene all'estero erano sentiti e convincenti. Mi immaginavo a Londra, o negli Stati Uniti, appoggiata al balcone a guardare da lontano la nave Italia che si inabissa. Ma un giorno, un'estate, nella mia vita è entrato a gamba tesa Roberto Saviano. Sono entrate le sue parole di denuncia, ma soprattutto la persona che emergeva dalle parole, tra le righe. Tramite la lettura ho conosciuto un persona inquieta, insicura, ma determinata. Con la sua decisione iniziale di restare in Italia nonostante le continue minacce, Roberto mi ha insegnato che si può amare la propria terra anche se acciaccata, segnata dall'orrore, divorata dal malaffare. Proprio per questo si può - e si deve - restare. E confidare nel potere della scrittura, perché la verità non può rimanere "nel perimetro nella propria carne". Per questo sono qui."


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