Tutto Potrebbe Andare Molto Peggio, Richard Ford e il ritorno di Frank Bascombe

di Guy Pizzinelli 

Torna in libreria Frank Bascombe, l'alter ego di Ford, nel nuovo romanzo capolavoro

Guy Pizzinelli

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Cominciamo dal titolo originale, che è di per sé intraducibile: quasi un gioco di parole ("Let me be Frank" - letteralmente "Lasciatemi essere Frank" oppure "Lasciate che sia sincero") e che quindi Feltrinelli ha trasformato nell'appropriato Tutto potrebbe andare molto peggio. Un titolo che rispecchia un personaggio, quello del famoso Frank Bascombe che é secondo me azzeccato, visto che la frase restituisce bene l´atteggiamento di stoico ottimismo di Bascombe. Frank è l'eroe preferito e alter ego di Richard Ford: giornalista sportivo, agente immobiliare, americano medio - ma neanche tanto.

Frank Bascombe ha vissuto una vita non più avventurosa di quella di tanti altri americani: due matrimoni, due figli grandi che vivono lontano, molti traslochi. Frank si è ritirato a vita privata, ha venduto la casa sull'oceano dove si era trasferito con la seconda moglie ed è tornato a Haddam, la città che forse racchiude il segreto di tutti i suoi dispiaceri.
Lo ritroviamo qui quasi settantenne in pensione, con un sacco di tempo per rimuginare sul suo passato, e sulla vita che per Frank è una questione di ottimismo, fondamentalmente.
Questo capitolo della sua saga è breve e consiste infatti di 4 racconti ambientati nel contesto post-uragano Sandy che ha colpito le coste est statunitensi nel 2012.
È un classico di Ford l´evento come pretesto per studiare le reazioni dei suoi personaggi, con umorismo, con sguardo sempre molto umano ma disincantato.
Frank si ritroverà a riavvolgere il nastro della memoria, circondato da vecchi amici, dalla ex moglie, da conoscenti scomparsi, da traditori e figure di contorno, che rientrano improvvisamente nella sua quotidianità in un'ultima sfida, chi per eta', chi per malattia, chi travolto da quell'uragano maledetto; la tesi è che non restano che le macerie di tutti noi e di un mondo che va velocemente verso l' auto-distruzione senza neanche rendersene conto.
I capitoli sono degli incontri all'interno di case diverse toccate dall'uragano: i personaggi, l'amico dalla lussuosa dimora sulla costa, la professoressa di storia dell'arte (di colore), la simpatica ex moglie malata di Alzheimer.

Tutto potrebbe andare molto peggio, dunque: Richard Ford è tornato e con lui Frank Bascombe che con il primo della quadrilogia, Independence Day, gli valse il Pulitzer.
E quale migliore autore per dare davvero un senso alle nostre letture estive?


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