Città in Fiamme, di Garth Hallberg

di Guy Pizzinelli 

Il migliore e più grande romanzo d'esordio del 2015 (in USA) dipinge un affresco della New York anni '70

Guy Pizzinelli

Guy Pizzinelli

ContributorScopri di piùLeggi tutti

Siamo a New York nel 1977: il Bronx brucia, Manhattan ospita e lancia artisti e cantanti, è capodanno, la neve non concede tregua…uno sparo, forse due, non risparmiano una vita. E' tutto fuori controllo in quella New York e il suo pulsare dilagante lo racconta Garth Risk Hallberg nel suo monumentale (circa mille pagine), incandescente romanzo d'esordio Città in Fiamme (Mondadori).
Un libro che corre deciso sino all'accelerata finale della notte del black-out del 1977 in cui si apprezza il talento di Hallberg nel costruire una struttura narrativa complessa eppure convincente, dove le vite dei personaggi si perdono e ritrovano tra le strade di New York, e ogni volta sono più autentiche: i club punk, i palazzi dell'Upper Manahattan, il Village con i suoi artisti e i tossici che rincorrono un sogno qausi impossibile.

Città in fiamme è un romanzo che dichiara anche amore a e per New York, la città mitica difficilissima da raccontare, e ne fa un personaggio, la rispecchia nei suoi personaggi.
Gli occhi di Hallberg sono assai lucidi, ed egli è un autore capace di mettersi nudo davanti a tutto e tutti, affidandosi a una storia epica con una pletora di piccoli eroi e anti-eroi che sostengono anche prove di passaggio epocale.
Il romanzo prende spunto da un singolo episodio di cronaca - la morte di una ragazzina a Central Park - per esplorare le vite di una miriade di newyorkesi: il Bronx è in fiamme e Central Park è il terreno di caccia di rapinatori ed eroinomani, il punk sta nascendo e gli artisti ancora affittano le soffitte a Manhattan. La notte di Capodanno corre sul filo del rasoio. È quasi mezzanotte quando si alza una tempesta di neve e, nel frastuono dei fuochi d'artificio, uno scoppio attraversa Central Park. Uno sparo nel momento in cui scocca la mezzanotte: la morte della ragazzina a Central Park durante la notte di capodanno del 1976 per un colpo di arma da fuoco, è utilizzata per esplorare le vite di alcuni personaggi newyorkesi:
-Regan e William Hamilton-Sweeney, due fratelli eredi di una delle più straordinarie fortune di New York;
-Keith e Mercer, gli uomini che, nel bene e nel male, li amano;
-Charlie e Samantha, due ragazzini di Long Island attratti a Manhattan dall'incandescente scena punk.
Tutti sono legati dalla stessa storia una storia su quanto le persone più vicine a noi sono a volte le più difficili da conoscere, una storia dove amore e arte, crimine e tradimento.

Si intrecciano, pagina dopo pagina, situazioni e personaggi. Colori e disperazione come in un dipinto di Basquiat. Il caleidoscopio di figure che popolano il libro di Hallberg sono lo spaccato di una New York che non esiste più, di un mondo che non esiste più ma in cui già si trovano molte tematiche attualissime.
Una trama che parte da lontano e che come un imbuto, un vortice tende a un finale quasi mistico, da fine millennio, con il black out dell'intera città che scatena le pulsioni di libertà del popolo degli emarginati di tutte le fattispecie. Un fremito, un illusione che termina all'alba al sorgere del sole e al ritorno della corrente. Ansia e trasgressione, paura e ribellione, pastiglie, musica e violenza.


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it
 

DA STYLE.IT

  • Cucina

    Aperitivo con i bambini

    Cibo semplice nel gusto e colorato nella veste. Per un happy hour versione junior!

  • Casa

    A tavola tutti composti: almeno a Natale!

    Accademia Italiana del Galateo ha stilato 9 regole d’oro da seguire durante i pranzi e le cene di ...

  • Casa

    Dove comprare bellissime fodere per cuscini senza muoversi dal proprio letto!

    L'autunno è arrivato e lo passerete attaccate alla vostra coperta di Linus? È tempo allora di ...

  • Viaggi

    Fabriano, la città della carta

    Una mostra suggestiva e altri cinque luoghi da visitare nella bellissima città marchigiana