Lucio Dalla, la vita e le canzoni

di Guy Pizzinelli 

Per i ladri e le puttane sono Gesù bambino, il libro biografia di uno dei veri musicisti del pop italiano

Guy Pizzinelli

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Lucio Dalla è uno dei più grandi musicisti italiani di sempre. Riservatissimo nella sua vita privata, ha invece sempre dato tutto di sé nei concerti, nei dischi e nelle apparizioni pubbliche. Una vita intensa e sempre vissuta controcorrente che lo ha portato a diventare un classico della nostra cultura nazionale.

Dalla ha sempre affascinato e incuriosito il mondo dei media, ma ha soprattutto incantato gli italiani in cinquant'anni di storia e di canzoni.
Dal 1974 al 1977 collabora con il poeta bolognese Roberto Roversi, orientando la sua produzione verso contenuti civili. Insieme creano tre album significativi: "Il giorno aveva cinque teste", "Anidride solforosa" e "Automobili".
Nel 1977, sciolto il sodalizio con Roversi, diventa paroliere di se stesso. Iniziano i tre capolavori: "Com'è profondo il mare", a cui fa seguito nel 1978 il "Lucio Dalla". Il disco contiene classici quali "Anna e Marco" e "L'anno che verrà".
Gli anni Ottanta per l'artista bolognese rappresentano un decennio ricco di consensi popolari e record di vendite.
Nel 1979 si esibisce dal vivo con Francesco De Gregori nel tour Banana Republic (da cui l'omonimo "live"), che riporta i concerti negli stadi dopo le paure degli "anni di piombo". 
Segue nel 1980 "Dalla", con le stupende "La sera dei miracoli", "Cara" e "Futura".

Finalmente, oggi, un libro racconta la sua vita e le sue opere, grazie anche alle testimonianze di chi lo ha conosciuto: è quello di Luca Beatrice "Per i ladri e le puttane sono Gesù bambino" edito da Baldini&Castoldi. Il titolo del libro è il verso censurato nel 1971, prima della partecipazione al Festival di Sanremo, diventato poi 4/3/1943, la canzone biografia di Dalla. 

Beatrice, critico d'arte di professione, racconta vita e opere di Lucio Dalla, l'amore per il jazz, il palco condiviso con Thelonious Monk e Chet Baker, i curiosi anni Sessanta di Dalla col suo stile  tra soul, scat e beat,  fino all'incontro decisivo con Roberto Roversi. 
A distanza di quarant'anni dalla sua ultima partecipazione, nel febbraio del 2012 torna al Festival di Sanremo, accompagnando il giovane cantautore Pierdavide Carone con il brano "Nanì", del quale Dalla è co-autore.
Pochi giorni più tardi, mentre si trova in tour in a Montreux (Svizzera), il giorno 1 marzo 2012 Lucio Dalla muore improvvisamente, a causa di un infarto. Avrebbe compiuto 69 anni tre giorni dopo.

In questo volume, anche molte testimonianze e aneddoti legati alla vita di uno dei più grandi musicisti e cantautori della storia della musica italiana.
Una vita riservata la sua, nonostante le luci dei riflettori e quella passione viscerale per il suo mestiere, che come emerge dalle descrizioni dei suoi amici e colleghi di sempre non lo ha fatto mai smettere di essere una persona entusiasta, sempre pronta a dare tutto, senza risparmiarsi mai.


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