Born to Run: l'autobiografia di Bruce Springsteen

di Guy Pizzinelli 

Dopo mesi di impaziente attesa è finalmanete uscita nelle librerie di tutto il mondo "Born to run", l'autobiografia di Bruce Springsteen, il Boss del Rock

Guy Pizzinelli

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Spesso ci si chiede: come viene in mente a un personaggio famoso di mettersi a raccontare la propria vita?
Nel 2009 Bruce Springsteen e la E Street Band si esibirono al SuperBowl. Un'esperienza così entusiasmante che Bruce decise di raccontarla su carta. Nacque così questa straordinaria autobiografia, cui Springsteen ha dedicato gli ultimi sette anni e dove ritroviamo tutta la sincerità, l'ironia e l'originalità cui ci ha abituato con le sue canzoni.
In essa, ad esempio, racconta la sua infanzia a Freehold, nel New Jersey, un luogo pieno di poesia ma anche di incertezze, destinato ad alimentare la sua immaginazione. Fino al momento che Bruce ricorda come il Big Bang: il debutto di Elvis Presley all'Ed Sullivan Show. Bruce descrive il suo desiderio totale di diventare un musicista, gli esordi nelle bar band ad Asbury Park e la nascita della E Street Band.

Dicevamo, l'idea di scrivere della propria vita nasce nel 2009, dopo la sua esibizione in occasione dello show di metà partita del Super Bowl XLIII. «Non avevo idea di cosa sarebbe venuto fuori - racconta Bruce - forse un libro, forse qualcosa per bambini, ho semplicemente iniziato da dove tutto è partito». La voce del Boss continua, raccontando di aver capito subito il potenziale contenuto nelle prime bozze, per cui dopo qualche settimana ha iniziato a scrivere "meglio che poteva" della sua vita per i successivi sette anni.E uno dei piaceri della lettura Born to Run è vedere la naturalezza con la quale la singolare, familiare voce del cantautore Springsteen si traduce in un nuovo mezzo, la scrittura. 
Ricordando i primissimi esordi, il Boss racconta: «Avevo quattro assi nella manica: la gioventù, quasi dieci anni di dura gavetta sui palchi dei bar, un valido gruppo di musicisti locali ben sintonizzati con il mio stile e una storia da raccontare». Quarant'anni dopo, quella storia è diventata una da condividere con il mondo che inseguiva, lo stesso che allora sembrava irraggiungibile.

Springsteen, 67 anni, alla sua età continua a bruciare ore di concerti sul palco, come un giovane rocker. E ammette "Ho una quantità determinata di tempo in cui ho intenzione di continuare a fare quello che sto facendo". Così, in assenza di qualsiasi ulteriore problema medico, il Boss non ha nessuna intenzione di risparmiarsi per il suo pubblico. Solitamente le date di ogni tour sono già attentamente programmate in modo che vi sia sempre almeno un giorno di riposo tra gli spettacoli per i musicisti per recuperare le forze, e ognuno ha garantita la propria routine per essere pronto per lo show.
Born to Run è quindi un'esperienza di lettura imperdibile per ogni fan del Boss e del rock in generale.


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