A tu per tu con Tom Dixon

di Giulia Lina Callegari  

Incontro con un designer diplomatico e asciutto che è stato capace di inventare un brand, anzi di diventare un brand (e si sente): Tom Dixon.

Giulia Lina Callegari

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Fin di Tom Dixon

Fin di Tom Dixon

Difficile fargli perdere il suo aplomb inglese. Forse vedrete Tom Dixon di persona produrre le sue lampade sul momento al Museo della Scienza a Milano questa settimana (segnatevelo in agenda: l'appuntamento è per sabato)!

Salone del Mobile e Tom Dixon, un'intesa speciale?

Sì, specialmente rispetto alle edizioni precedenti. Abbiamo occupato in qualche maniera il Museo della Scienza e lo abbiamo riempito con quaranta amici ed espositori, per un totale di cento marchi! Abbiamo persino portato qui il nostro ristorante di Londra e anche collaborato con Nokia per creare l'installazione Spring Table, sotto I portici del museo. Abbiamo anche collaborato con Trumpf per mettere il processo produttivo davanti agli occhi degli spettatori.


Industrial Design, arte e moda: che cosa hanno in comune?
Sono tutte aree di creazione, e stanno diventando sempre più connesse.

Secondo te alcuni designer industriali si prendono troppo sul serio? Non dovrebbe essere una disciplina che ha molto a che fare con la leggerezza e la spensieratezza?
Il design è una disciplina ampia. Direi che c'è spazio per la serietà e per il gioco, per il divertimento e per il business.

E il design è teoria o pratica? Come funziona per te il processo creativo?
Io me ne occupo per divertimento personale - e direi che non lo faccio quasi mai su base teorica - mi interessa molto il lato pratico. Anche se penso che questa sia in parte la differenza che esiste tra l'Italia e l'Inghilterra.

Ci racconti un tuo progetto, per esempio Fin Light?
E' cominciato con il mio interesse per le nuove tecniche di illuminazione, specialmente per tutte le parti nascoste delle lampade a L.E.D: le piccole lenti di plastica, i micro-rivestimenti… Così ho deciso di rendere queste parti enormi ma soprattutto ho dato loro una funzione espressiva!

E' vero che Sabato ci sarà un giveaway di quattrocento lampade? Come sono fatte e qual è l'idea dietro questa iniziativa?

Vengono create con una pressa Trumpf (la stessa che sarà in esposizione al Museo della Scienza in questi giorni del Salone, ndr) - è una tecnologia tedesca molto avanzata e controllata digitalmente - insomma uno sguardo sul futuro della produzione. Permette di disegnare un oggetto in qualsiasi parte del mondo e vederlo subito realizzato!





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