L'insospettabile pollice verde di Carlà

di Federico Rocca 

Come Dr. Jackyll e Mr. Hyde, Carla Gozzi nasconde una doppia personalità. Non solo style guru, ma anche green addice. Perché per lei il verde non passa mai di moda

Federico Rocca

Federico Rocca

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Ma chi lo avrebbe mai detto?! Carla Gozzi - per noi Carlà - ama il verde. Non tanto o non solo come colore di tendenza, ma soprattutto come natura. La nostra esperta di stile, che prestissimo tornerà a giudicare i vostri look sulle pagine di Style.it ( clicca qui per sapere come essere sottoposta al suo impietoso giudizio), è anche una grande appassionata di gardening. L'astratta perfezione e intangibilità della moda può coesistere con lo "sporcarsi le mani di terra" dell'orto? Parrebbe proprio di sì.

Come nasce la tua passione per il verde?

È davvero una passione. Sono nata in città, ma la natura mi ha sempre affascinata, fin da quando. da piccola, andavo a trovare i miei nonni in campagna. Le mie prima vacanze da sola, da adolescente, le ho trascorse nella verde Irlanda. Ho viaggiato molto anche in Scozia e in Inghilterra... nella patria, insomma, dei giardini più belli del mondo. Ho visitato serre storiche straordinarie, luoghi cult per chi ama l'orto e il gardening. Da allora questo amore non mi ha più abbandonata.

Oggi come si manifesta il tuo pollice verde?

Ho la fortuna di vivere sull'Appennino tosco-emiliano. Ho una casa in sasso piuttosto tradizionale, che però al suo interno nasconde una serra professionale, coi vetri coibentati che si aprono e chiudono in automatico... Una cosa molto seria, insomma! Ma anche un paradiso terrestre! Ci coltivo un po' di tutto. Adesso sono concentarta sui pomodori: da novembre a marzo ne ho seminate diverse specie, andando a prendere i semi proprio nelle zone tipiche. Ho i pachino che arrivano dalla Sicilia, i san marzano dalla Campania e i cuore di bue, perfetti in insalata. A fine marzo, poi, ho spostato le piantine nell'orto vero e proprio, che è circa di 100 metri quadri. Olte ai pomodori, che sono un must, quest'anno ho puntato su mais, girasoli e fagiolini verdi...

I fagiolini saranno un trend, dunque?

Sai, nell'orto è importante ruotare le coltivazioni di anno in anno, per fare sì che il terreno non si impoverisca. Quindi: un anno fagioli, un anno fagiolini verdi, e l'anno dopo ancora qualcos'altro... Tutti gli anni, invece, i sapori che non possono mancare e che sono "pezzi basici" in cucina: carote, sedano e cipolla.

Qualche segreto per un orto di successo?

L'esposizione: il mio orto è per tre quarti al sole diretto e per un quarto a mezzo sole, in modo che tutte le specie possano avere il tipo di illuminazione più indicato. Poi ci vuole molta attenzione per l'irrigazione, e io ho la fortuna di avere una persona che mi aiuta in questa parte "dura" del lavoro. Infine, il concime: io uso quello naturale ed evito diserbanti. La conseguenza di un approccio bio, ovviamente, è che non tutti i frutti del mio orto nascano bellissimi e perfetti, ma quello che conta è il sapore, e non certo il look delle verdure.

Coltivi anche fiori, o solo ortaggi?

Assolutamente anche fiori! Mi piacciono quelli semplici e tipici della nostra terra e della nostra cultura. Niente orchidee, quindi, e spazio invece a ortensie, rose antiche - che "reggono" anche d'inverno ad altitudini importanti - geranei a stelo rigido, narcisi, ranuncoli e tulipani. Quanto ai colori, amo quelli più semplici: rosso e bianco su tutti.

Tu credi che il giardinaggio sia una moda oggi?

In un certo senso sì. Il giardinaggio è in prima pagina ovunque. Come per tutte le mode, però, dopo il momento di apice, restano solo i veri, autentici appassionati. Come me!

Se c'è una cosa che ci hai insegnato, è che bisogna essere eleganti sempre, in qualsiasi situazione. Bene... come ci si veste per fare gardening?

Ti dico come mi vesto io, ovvero in modo molto comodo e con uno stile molto british. Maglie di shetland (ne ho comprati di bellissimi alle Isole Orkney) dai colori naturali, che vanno dal verde muschio al castagna al mostarda, abbinate a pantaloni sportivi dalle linee semplici, tipo chinos, e ai piedi stivali in cuoio color cognac. Per i periodi più rigidi, aggiungo un blazer di velluto a coste sui toni del marrone. Mi confondo nella natura con i toni della terra, insomma!

Favorevole o contraria ai fiori per accessoriare un look?

In alcuni casi il fiore è d'obbligo: penso alla gardenia per lo sposo di certe cerimonie, oppure alla ghirlanda di fiori per la sposa al polso o sul punto vita. A queste tradizioni british non posso essere contraria. Ma i fiori tra i capelli o quelli appuntati al bavero, cioè quei fiori non richiesti dall'etichetta, proprio non mi piacciono.

Per questa primavera: stampe floreali sì o no?

Se sei il tipo di donna romantica e bohemienne, sì! Ma se il tuo animo è rock, minimal o classico... puoi benissimo farne a meno.

Tra poco sarai di nuovo su RealTime con «Ma come ti vesti?!». Che fiori regaleresti ad Enzo Miccio per augurargli un in bocca al lupo per questa nuova stagione del programma?

Enzo è il re dei matrimoni, e non potrei che regalargli un bellissimo bouquet di gardenie. Potrebbe usarne una per ogni matrimonio a cui partecipa!

 

>> Guarda anche le Lezione di Style di Carlà


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