Il regalo riciclato

di Simone Cosimi 

Regali indigesti ma anche abiti e oggetti soppiantati dai doni graditi. E ancora, nuovi acquisti per i saldi, spazio che non basta più e zero voglia di sprecare: le istruzioni per iniziare l'anno fra scambio e riuso online

Simone Cosimi

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Gli italiani hanno la tastiera più veloce d'Europa. Almeno per quanto riguarda il riciclo dei regali natalizi poco graditi. Ma anche di tutti gli altri oggetti resi automaticamente obsoleti, al contrario, da novità che invece aspettavano con ansia. Roba per grandi e piccoli di cui non si sa cosa fare ma magari ancora buona se non, appunto, nuova di zecca. Insomma: doni e omaggi delle feste - senza contare gli acquisti degli imminenti saldi invernali - rischiano di provocare un piccolo terremoto a catena fra guardaroba, cassepanche e sgabuzzini, dove lo spazio chiama spazio. A confermarlo, una recente indagine targata Tns-eBay. La data clou, quella in cui si fa mente locale e s'iniziano a cercare modi e mezzi alternativi per rivendere ma soprattutto scambiare e barattare abiti e oggetti che non servono più, sarà il 7 gennaio. Appena svuotata la calza della befana, iniziano insomma le pulizie di Pasqua.

Fra le categorie più rivendute o barattate online ci sono abbigliamento e accessori, computer, libri e musica. D'altronde, ce ne vuole di tempo per dare nuova vita a quasi 800 milioni di euro di regali indesiderati. L'importante, però, è farlo con intelligenza, cercando di dare davvero un futuro utile a quanto non ci serve più. Così come - parcheggiando per un attimo la rivendita online e dando priorità allo scambio - scovare la persona che cercava proprio quell'oggetto, mettendo a segno un doppio risultato: zero inquinamento e zero spesa. Anzi, ZeroRelativo. Questo il nome di una delle più importanti community italiane di scambio, riuso e baratto online capitanata dal pesarese Paolo Severi, che l'ha lanciata nell'ormai lontano 2006. Fino a traghettarla, sei anni più tardi, ai quasi 33mila "barter", vale a dire "scambiatori" online che animano la piattaforma. Un luogo virtuale (ma molto concreto) per restituire valore agli oggetti, dimenticando per un attimo le impietose quotazioni del mercato.

Abbiamo chiesto a Severi le istruzioni per l'uso per un baratto post-festivo davvero efficace: ecco come, dove e quando mettere mano al proprio armadio. Compreso quello, strabordante, dei più piccoli.

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