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Madonna, seguace della dieta a Zona (Kikapress)

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Questo metodo si riassume nella semplice formula 40-30-30. Vuol dire che, a ogni pasto, occorre mangiare carboidrati per il 40 per cento; proteine per il 30 per cento e grassi per il 30 per cento delle calorie. In questo modo si migliora l'attività dell'insulina e al contempo si stimola il glucagone (suo ormone antagonista) che consente di bruciare le scorte energetiche (glicogeno) immagazzinate nel fegato e nel tessuto adiposo. Per le donne sono previsti 12 blocchi giornalieri (vedi box per capire di che si tratta) distribuiti nei tre pasti standard e da 2-3 spuntini giornalieri.


31.07.2009

Le regole da rispettare

Un regime alla moda che promette ottimi risultati non diminuendo l'apporto di calorie

a cura di Samantha Biale, nutrizionista

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La dieta zona, oltre che sul corretto rapporto tra i nutrienti, è basata su poche regole basilari che, però, vanno rispettate con rigore:

1. Componete la vostra giornata alimentare in blocchi
Per fare in modo che ogni pasto rispetti la proporzione 40-30-30, per ogni 7 grammi di proteine sono richiesti 9 grammi di glucidi (a basso indice glicemico) e 3 grammi di grassi (preferibilmente monoinsaturi). Questo sistema è reso più semplice utilizzando la suddivisione a "blocchi", ovvero:
- un blocco di proteine equivale a 7 grammi (pari a 40 g di pesce o 35 g di carne bianca)
- un blocco di glucidi è di 9 grammi (pari a 15 g di pasta o pane oppure 120 g di frutta oppure 300 g di verdura)
- un blocco di grassi corrisponde a 3 grammi (pari a un cucchiaino di olio di oliva)

In linea generale, non bisognerebbe scendere sotto gli 11 blocchi quotidiani. L'ideale per una donna sono 12 blocchi, mentre per un uomo 14 blocchi. Se volete saperne di più e semplificarvi la vita vi consiglio il libro "Il bello della zona" (Sperling & Kupfer editore) di Daniela Morandi e Berry Sears in cui sono raccolte tante ricette per facilitarsi la vita, di prepararci uno schema dietetico generale.

2. Distribuite le calorie giornaliere in 5-6 pasti (3 principali + spuntini)
In questo modo velocizzate il metabolismo favorendo tutti i processi dell'organismo, ma, soprattutto, eviterete di avere fame: la fame provoca degli stimoli ormonali legati all'insulina che è meglio evitare.

3. Non fate mai intervalli più lunghi di 5 ore senza mangiare
I pasti, nell'arco della giornata, dovrebbero seguire una cadenza di 2-4 ore in modo da attivare maggiormente il metabolismo energetico derivante dalla digestione e dall'assorbimento degli alimenti (termogenesi). In questo modo si mantiene anche costante il livello di eicosanoidi "buoni".

4. Assumete tutti i giorni olio di pesce Omega 3
In questo modo promuovete la formazione degli eicosanoidi che contribuiscono a mantenere sotto controllo il livello di numerosi ormoni (in particolare riducono la formazione dell'insulina), a garanzia di un'alta efficienza psicofisica e di un minor rischio di contrarre le più diffuse patologie del "benessere".

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