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19.04.2007

La dieta del gruppo sanguigno: funziona?

Messa a punto dal naturopata Peter D'Adamo è la 'dieta del momento', da tutti citata e considerata l'ultima frontiera del mangiare sano e regolare. Funziona davvero?

di Maria Maccari

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Durante l'evoluzione dell'uomo, sostiene D'Adamo, si sono formati i gruppi sanguigni (A B O) nei quali è contenuto il messaggio genetico relativo allo stile alimentare e comportamentale: il gruppo 0 è cacciatore, quello A agricoltore, il B nomade e l'AB enigmatico. La dieta messa a punto si basa sul fatto che questi possono influire con la nostra alimentazione e reagire in modo diverso a seconda dell'interazione con i diversi cibi.

In base al proprio gruppo sanguigno, quindi,  bisognerebbe evitare certi alimenti che causano fenomeni di agglutinazione (gli anticorpi specifici presenti nel sangue, agglutinine, possono provocare l'agglomeramento di cellule isolate: batteri, globuli rossi ecc.) e addirittura si spinge oltre affermando l'esistenza di una predisposizione all'attività fisica. Nella teoria di D'Adamo giocano un ruolo fondamentale alcune proteine, le lectine: introducendo nel nostro organismo lectine incompatibili con il gruppo sanguigno queste si agglutinerebbero con le cellule sanguigne causando rigetto quindi intolleranza. Quando ingeriamo un alimento contenente lectine incompatibili col nostro gruppo sanguigno (e quindi con quelle dell'apparato digerente), queste si sistemano in un organo (rene, fegato, stomaco, sistema nervoso centrale etc) e iniziano ad agglutinare globuli rossi in quell'area. Il latte, ad esempio, possiede lectine simili all'antigene B: se una persona di tipo A ne ingerisce, il suo sistema immunitario metterà subito in moto i meccanismi di difesa nel tentativo di eliminare l'intruso.

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commenti 14 commenti

  • 28/12/2013 ore 0.17 | Mariarosaria Salve a tutti, ancora una volta. Con un po' di ritardo vorrei rispondere all'ultimo commento del biologo relativo alla nostra credulita''. Il Dr.D'Adamo e' un noto ricercatore, docente universitario e creatore di softwares, non e' stato ancora universalmente riconosciuto per i suoi meriti, ma lo sara', ne sono convinta, cosi come accade nella storia della umanita' da sempre. Certo che ci sono altri sistemi che definiscono i gruppi sanguigni, il sistema MN, per esempio, o LEWIS, che definisce lo stato di secretore, o non, ma chiaramente il sistema ABO e' quello principale, e' quello con cui siamo contraddistinti dalla nascita ed i suoi antigeni sono quelli associati al sistema della compatibilita'. Le reazioni causate dall'assunzionie di cibi incompatibili non sono immediate come quelle allergiche, e giustificano quindi le intolleranze, cosi note ed accettate dalla medicina di base. La stessa dieta mediterranea viene presa in considerazione dal Dr.D'Adamo, cio' che varia in questi casi sono le piccole varianze che devono rispettare l'incompatibilita' di gruppo. Grazie per l'attenzione. Mariarosaria
  • 08/04/2013 ore 15.34 | Daniele Sono biologo anch'io e non capisco come ancora oggi si possa credere a cose del genere. E se considreassimo altri antigeni eritrocitari che succederebbe? Ricordiamoci che il sistema AB0 non è l'unico a determinare i gruppi sanguigni. Siate meno creduloni.
  • 05/02/2013 ore 18.29 | Mariarosaria Salve a tutti Vorrei aggungere il mio commento grazie alla mia personale esperienza con la "dieta del gruppo", ed inviare la mia testimonianza direttamente dagli USA. La mia scoperta della dieta fu causale grazie all'acquisto di un libro sulle allergie, diceva: "Fight them with the blood type diet", dal momento che sono biologa e quindi interessata ad ogni argomento scientifico mi incuriosi' e da qui il suo argomento essenziale, " le agglutinazioni e lectine", ma e' chiaro, pensai all'istante, questo spiega tante cose, inoltre fui stupefatta quando scopri delle caratteristiche del mio gruppo, tutto cio' che Dr.D'Adamo(il mo genio da allora) affermava coincideva con le mie caratteristiche biochimiche ed anche di personalita', da allora quindi ho cominciato a seguire la sua dieta anche se con le mie piccole modifiche cercando di adeguarla alle richieste del mio organismo, introducendo quanti piu' cibi benefici gia in parte nella mia dieta e le raccomandazioni di tutti i tipi, oltre a farne uno studio di questi argomenti,e posso garantire a tutti che sto abbastanza meglio, pur essendo ipotiroidea; non prendo quasi piu' antiinfiammatori per la mia artrosi,non mi becco influenze cosi facilmente, ma ho ancora un po' di allergie respiratorie in quanto non sono capace di eliminare completamente il glutine dalla mia dieta, non ho comunque piu grossi problemi di energia e/o digestivi e riesco a controllare tutto con i suoi prodotti ed il mio buonsenso. .Non sono mai riuscita a prendere vitamine per lungo tempo nella mia vita, adesso le prendo quotidianamente unitamente ad altri prodotti e non mi succede nulla, in genere sono molto sensibile con altri prodotti;questo perche' oltre d essere puri, quelli specifici per gruppo sono stati creati in rispetto e riguardo di queste caratteristiche. Scusate la lunghezza ma dovevo questo sia a loro che a tutti voi che cominciate a capire ed interessarvi.
  • 13/07/2012 ore 14.55 | Emanuele Vorrei capire se ogni gruppo sanguigno abbia differenti attività enzimatiche nei confronti dei vari nutrienti , nel senso presenti in un gruppo ed assenti nell'altro
  • 09/07/2012 ore 21.44 | serafina sono gruppo A ed ho scoperto che il grano saraceno è buono per me, mentre e' tossico per chi e' gruppo "0". veramente buono a sapersi in quanto non si capiva come mai questo alimento alle volte dava intolleranza a qualcuno in famiglia.
  • 30/08/2011 ore 15.29 | Marco Non so se puo' essere considerata "scientificamente" corretta ma la dieta del gruppo sanguigno su di me funziona. Non ho problemi di salute ed ho voluto provarla per vedere cosa succedeva. In soli 3 mesi ho perso quei chili di troppo che si stavano accumulando ed ora sono stabilmente sui 68Kg (sono alto 1.69 e partivo da 76kG gruppo 0+). Uno sgarro ogni tanto non fa la differenza ma la quotidianita' si. In Italia c'e' il dott.Mozzi che divulga questo approccio alimentare ma a differenza del dott. d'Adamo non prevede l'utilizzo di farmaci ed evita cereali con glutine e latte e suoi derivati praticamente per tutti i gruppi sanguigni

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