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obesità

È la malattia cronica epidemica più importante del terzo millennio e più difficile da debellare. Secondo i dati ISTAT del 2003, il 9% della popolazione italiana è obesa. Per definire l'obesità si utilizza la formula dell'IMC ovvero: peso (in Kg) diviso altezza al quadrato (in cm). Se il risultato supera il 30 si parla di obesità, ma poiché l'IMC non tiene conto della composizione corporea, della massa muscolare ecc, non può essere usata su ogni individuo, quindi la vera diagnosi di obesità può essere fatta solo a seguito di un esame obiettivo sulla singola persona. (a cura di Patrizia Bollo, dietista)


06.05.2008

Sovrappeso e buone abitudini

Da una ricerca condotta in Svezia risulta che le cellule "grasse" si acquisiscono in giovane età e rimangono costanti per tutta la vita

di Maria Maccari

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Se mangi troppe patatine e cibi spazzatura da piccola, dimagrire in età adulta ti riuscirà molto più difficile. Questi, in poche parole, i risultati dello studio condotto da un team di ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, che ha analizzato il grasso addominale di 687 persone obese e non e misurato numero e dimensioni delle cellule.  

La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, ha mostrato che il numero medio di cellule adipose aumenta fino all'età di venti anni, poi rimane relativamente costante e correlato con l'indice di massa corporea. Le cellule però, si riciclano del 10 per cento ogni anno, quindi la metà viene sostituita ogni otto anni, il che vuol dire che si aprono nuove frontiere per la cura dell'obesità: se si riesce a interferire con questo processo di sostituzione, si blocca la nascita di nuove cellule adipose.

Il risultato migliore, però, è la conferma di quel che si sa già da sempre: una buona alimentazione fin da piccoli e un costante esercizio fisico, rappresentano l'arma migliore per tenere sotto controllo il peso.

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