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vigoressia

Con questo termine si indica l'eccessiva attenzione per la propria forma fisica e lo sviluppo muscolare. Le caratteristiche principali di chi ne soffre sono:
- trascorrere ore e ore in palestra, sottoponendosi ad esercizi di potenziamento muscolare
- scrutarsi continuamente allo specchio per valutare lo sviluppo dei singoli muscoli
- sottoporsi a diete iperproteiche, pesarsi in continuazione e utilizzare integratori e, nei casi più gravi, farmaci anabolizzanti


20.05.2008

Vigoressia, nuovo pericolo a tavola

Paradossi a tavola. Disturbi alimentari come anoressia, bulimia e adesso anche vigoressia da un lato e necessità di consumare prodotti sani, per salvaguardare la salute di ciascuno, dall'altro. E' quanto è emerso da un convegno durante RiminiWellness

di Maria Maccari

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Cosa sta a indicare il termine vigoressia? Lo hanno spiegato il prof. Emilio Franzoni, direttore del Centro per i disturbi alimentari dell'Università di Bologna e Marco Columbro, volto televisivo e impegnato nella sensibilizzazione al consumo di prodotti biologici, a Rimini, durante la manifestazione RiminiWellness. Si tratta di un approccio compulsivo al cibo, senza controllo, fenomeno sempre più diffuso che si manifesta principalmente tra coloro che sottopongono il proprio fisico a forme estreme di allenamento e a un'alimentazione molto elaborata, proprio per poter sopportare l'intenso allenamento.  Vittime principali sembrano essere i maschi tra i 25 e i 35 anni, seguiti dalla fascia di età 18 - 24 anni.  «Nella valutazione delle patologie - ha spiegato il prof. Franzoni - bisogna porre grande attenzione all'analisi dei comportamenti. Giustamente siamo richiamati a una sana e corretta alimentazione, ma ciò non è sufficiente per equilibrare la modalità con la quale consumiamo il cibo».

Marco Columbro ha poi spostato l'attenzione sulla qualità del cibo a disposizione sugli scaffali di negozi e supermercati, lamentando il livello scadente degli alimenti che ci vengono offerti e ai quali ci stiamo silenziosamente abituando. Nel 2006 si è svolto in Australia il Forum Mondiale sulla Qualità degli Alimenti, che ha messo in luce come il 30 per cento delle malattie dell'uomo è riconducibile alla tossicità del cibo, mentre il 20 per cento all'assunzione di farmaci di origine chimica. Columbro ha messo in luce il fatto che una persona che si alimenta in maniera del tutto normale, assume ogni anno circa 7 chilogrammi di sostanze chimiche, veleno per la salute. Ne consegue il diritto di ciascuno a nutrirsi in maniera sana, con cibi naturali e non derivati da miscugli chimici; ecco allora che mangiare prodotti biologici non è più una moda ma diventa e deve diventare una necessità assoluta.

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