Il RoseBar del Gramercy Park Hotel di NY

20.03.2007
Drinking cool a Manhattan
A New York, un antico albergo di charme completamente rinnovato, ospita due cocktail bar ultra trendy, nuova meta favorita di icone glam e celebrities
di Eleonora Attolico
TAGS: new york, locali, manhattan, marc jacobs, bill clinton, andy warhol, ian schrager, jean michel basquiat, arte, celeb
Qualche nome per i vip watchers? Sienna Miller, Scarlett Johanson, Uma Thurman, Orlando Bloom, Winona Ryder. Questi i frequentatori abituali dei due bar aperti da poco all'interno del Gramercy Park Hotel di New York. Il Rose ed il Jade Bar, si trovano infatti all'interno di quello che tutti conoscono come un vecchio albergo di charme di Manhattan, un tempo polveroso, bohémien e vagamente decadente, oggi chic e massimalista.
Fondato nel 1924, è stato chiuso nella seconda metà degli anni Novanta proprio perché "cadeva a pezzi". Ha riaperto da pochi mesi completamente rinnovato. Recentemente Marc Jacobs ha festeggiato qua la sua festa post-sfilata, così come Bill Clinton il suo compleanno!
Dietro all'operazione Ian Schrager, il fondatore di locali come lo Studio 54 e il Palladium ma anche di alberghi famosi come il Royalton, l'Hudson, il Morgans. Per riarredare completamente il Gramercy, Schrager ha chiamato il pittore Julian Schnabel che si è rimboccato le maniche per renderlo diverso da qualsiasi altro albergo e ritrovo di Manhattan.
Al Rose Bar troneggia un tavolo da biliardo rosa, tutto intorno divani di velluto, sedie in stile Impero, tende e lampadari veneziani. Tra i drink più gettonati il "Bohemian Side Car" a base di cognac e triple sec, con succo di lime ed una punta di assenzio. Da provare anche il "Maracuya Mosquito" con vodka, basilico e frutti di passione.
Un altro punto di forza? Chi verrà qui per un drink esotico (gli orari migliori sono verso le 7 e dopo le 11 di sera) troverà oltre ai soliti noti già citati, anche opere di Andy Warhol, Jean Michel Basquiat, Cy Twombly, Damien Hirst e ovviamente Julian Schnabel che ha realizzato l'estate scorsa un finto Picasso.
INFO Gramercy Park Hotel, Ingresso dal 2 Lexington Avenue, tel. 001-212-920-33-00. www.gramercyparkhotel.com
Fondato nel 1924, è stato chiuso nella seconda metà degli anni Novanta proprio perché "cadeva a pezzi". Ha riaperto da pochi mesi completamente rinnovato. Recentemente Marc Jacobs ha festeggiato qua la sua festa post-sfilata, così come Bill Clinton il suo compleanno!
Dietro all'operazione Ian Schrager, il fondatore di locali come lo Studio 54 e il Palladium ma anche di alberghi famosi come il Royalton, l'Hudson, il Morgans. Per riarredare completamente il Gramercy, Schrager ha chiamato il pittore Julian Schnabel che si è rimboccato le maniche per renderlo diverso da qualsiasi altro albergo e ritrovo di Manhattan.
Al Rose Bar troneggia un tavolo da biliardo rosa, tutto intorno divani di velluto, sedie in stile Impero, tende e lampadari veneziani. Tra i drink più gettonati il "Bohemian Side Car" a base di cognac e triple sec, con succo di lime ed una punta di assenzio. Da provare anche il "Maracuya Mosquito" con vodka, basilico e frutti di passione.
Un altro punto di forza? Chi verrà qui per un drink esotico (gli orari migliori sono verso le 7 e dopo le 11 di sera) troverà oltre ai soliti noti già citati, anche opere di Andy Warhol, Jean Michel Basquiat, Cy Twombly, Damien Hirst e ovviamente Julian Schnabel che ha realizzato l'estate scorsa un finto Picasso.
INFO Gramercy Park Hotel, Ingresso dal 2 Lexington Avenue, tel. 001-212-920-33-00. www.gramercyparkhotel.com

















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