VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Bastano 2 minuti: controlla la tua posta elettronica e segui le istruzioni contenute nella mail che ti abbiamo appena inviato.
Con un click confermi la tua iscrizione a Style.it e inizi subito a navigare nel nuovo mondo di Style.it da protagonista! Se non hai tempo in questo momento, non c'è problema! Puoi scoprire le novità del sito e navigare fra i nostri servizi, i nuovi canali, la community. Però ricorda che se confermi la tua iscrizione e navighi sempre come utente loggata... c'è più divertimento!

VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Contatta la redazione inviando un email a lestylersietevoi@style.it e riceverai le istruzioni per confermare la tua registrazione.
Basteranno pochissimi click! :-)

UTENTE NON RICONOSCIUTO

Utente non riconosciuto!

La password e l'utente/email che hai inserito non sono stati riconosciuti. Se non sei ancora registrato, cosa aspetti? Basteranno pochissimi click! :-)
Pubblicità Motta

Pubblicità Motta firmata Dino Villani

Guarda la gallery

26.03.2007

Amarcord pubblicitaria

I cartelloni della collezione Villani che hanno creato le più durature "icone" della rèclame in mostra al Castello di Rivoli di Torino fino al 29 aprile.

Di Rosa Chiesa

VOTA [ 12345 ] (4 voti)
Il Belpaese è anche il panettone Motta. Chiunque abiti in Italia non può non avere nel suo immaginario alcuni simboli tipici del Paese come il dolce milanese che da simbolo tout court della città si è trasformato nell'immagine indelebile del "Panettone Motta" grazie alla campagna pubblicitaria ideata da Dino Villani e disegnata da Sapo nel 1934.
Lo stesso vale per alcune manifestazioni nazionalpopolari come Sanremo o il concorso di Miss Italia, quest'ultimo ancora ideato da Villani nella sua prima elaborazione dal titolo "Cinquemila lire per un sorriso" del 1939. Con la mostra "Manifesti, passioni e sentimenti" al Castello di Rivoli di Torino si rende omaggio al talento di un personaggio fondamentale nella storia della comunicazione pubblicitaria italiana, attraverso l'esposizione della raccolta di manifesti da lui stesso collezionati prima dell'esordio del piccolo schermo. Più di 130 manifesti firmati dai più celebri cartellonisti dell'epoca come Sepo, Dudovich, Boccasile e Armando Testa, solo per citarne alcuni, mostrano uno spaccato della società Italia letta e raccontata da soli strumenti "visivi".
Cinque sale contengono, raggruppati in ordine cronologico e tematico, alcuni lavori incentrati sulle idee forti della comunicazione murale che dal dopoguerra arriva fino agli anni settanta: il marchio e lo svago, la propaganda politica e il boom dei consumi di massa. Una sala a parte è infine dedicata ad alcune note invenzioni di Dino Villani che per primo capì che il valore del messaggio pubblicitario è tanto più incisivo quanto più colpisce al cuore con sentimenti ed emozioni e quanto più è associato ad un evento. A corredo di questa parte anche una serie di immagini d'archivio che ritraggono Dino Villani in compagnia di amici e colleghi, un estratto del mondo culturale e sociale dell'epoca illustrato con scatti inediti e con un video TV costruito partendo da documenti dell'archivio Rai/Istituto Luce. In un periodo segnato da pubblicità di dubbio gusto forse uno sguardo "indietro" è quanto mai auspicabile.

Castello di Rivoli, Torino
Manifesti Passioni e Sentimenti
60 anni di pubblicità e propaganda nella collezione di manifesti
Fino al 29 aprile
tel. +39.011.9565222

articoli precedenti

aggiungi un commento