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05.06.2007

Ismael Ivo:«Le mie riflessioni sul desiderio»

Il direttore della Biennale Danza lancia anche quest'anno un tema provocatorio: "Body & eros". Un programma forte e scandaloso, che legge la fisicità in chiave dionisiaca e la restituisce all'arte.

Di Valentina Bonelli

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Per la stampa e per il pubblico è già la Biennale Danza dello "scandalo", ma il brasiliano Ismael Ivo, direttore artistico in carica per il terzo anno consecutivo, non riesce a trattenere una risata nel sentire un termine che gli suona anacronistico. E con la naturalezza di chi da vent'anni mette il proprio splendido corpo nero al centro delle sue creazioni, ignorando voyerismo e pruderie, spiega: «Dopo le edizioni "Body Attack" e "Underskin", l'ultima parte della trilogia, intitolata "Body & Eros", è una riflessione sul desiderio che spinge il corpo a diventare arte. E' un impulso dionisiaco che viene dai sensi e permette al corpo di tornare alla sua essenza primordiale, riuscendo a dire qualcosa di per sé.»
Il tenore del festival apparirà subito chiaro dall'installazione-performance scelta a manifesto, The Erotic Body (15-17/6), firmata da Marina Abramovic: un polittico di cinque ore no-stop con una coppia ad inscenare il proprio rapporto amoroso ispirandosi alla scultura; un organo sessuale maschile gonfiabile di spropositate dimensioni; una poltrona per autoerotismo modellata sull'armamentario kinky  barocco; o ancora 200 paia di scarpe di ogni foggia e gusto in ode al fetish.
Ma ancora una volta Ivo smorza l'odore di scandalo: «Ho cercato artisti - dice - che potessero portare un'originale visione del corpo e ho dato loro carta bianca. A Marina Abramovic, l'artista che più di ogni altra ha fatto del proprio corpo uno strumento di ricerca e un oggetto artistico, spetta l'onore di aprire il festival.»  In un crescendo di provocazioni non manca una vendita all'asta di danzatori e danze, dov'è il migliore offerente ad aggiudicarsi una coreografia da godere privatamente in una camera d'albergo (16-17/6). Si potrà scegliere tra una danzatrice africana di rituali d'amore, un corrusco bailaor di flamenco, una sinuosa ballerina del ventre, un muscoloso streapteaser sul cubo, una sottomossa geisha giapponese, una fanciulla adepta del divin Marchese. (continua)

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