Heleen van Royen
28.06.2007
Heleen van Royen:
«Io, scrittrice-coniglietta»
Prima scrive un romanzo tutto sesso, poi si spoglia per Playboy. Heleen van Royen è un'autrice che si mette a nudo non solo sulla pagina. Lo dimostra anche questa intervista.
di Alberto Grandi
Julia, la protagonista del romanzo Fuga (Bompiani, 17 euro), a pag. 31, dice al marito: «Tu hai un problema, Paul, ci hai mai pensato su? Hai un micropene». A pag. 33 rivela: «I miei fidanzati erano tipi assolutamente diversi tra loro, ma con un evidente denominatore comune: avevano tutti un pene piccolo». In fuga dal suo matrimonio, va in Portogallo e, a pag. 125, in discoteca, balla avvinghiata a un 17enne che «non ha un micropene, di questo sono sicura al cento, mille per cento». Poi, incontra un nero di nome Romeo...
L'autrice, Heleen van Royen, 42 anni, olandese, molto letta nel suo Paese e in altri d'Europa, è una donna sexy e disinibita. Difatti ha posato nuda per Playboy. Così la prima domanda non può essere che una.
Signora van Royen, le dimensioni contano?
«Direi proprio di sì».
Nel libro c'è un personaggio, Romeo, che si prostituisce. Ha mai pagato un uomo per fare sesso?
«Se mi vedessi, capiresti che non ho bisogno di pagare per fare sesso» (l'intervista è telefonica ndr).
Be', ma potrebbe farlo per gioco, per una sua perversione personale.
«In effetti, una volta, ho fatto un gioco simile, ma solo a parole. Un famoso scrittore olandese, di cui non dirò il nome, mi fece una proposta indecente. Disse che per un bacio era disposto a pagarmi 500 euro, per avermi completamente 2000. Rifiutai, ma a livello psicologico la cosa mi stuzzicò».
Consiglierebbe a un'amica che si sente sola di pagare un uomo per farci sesso come cura?
«Una volta io e una mia amica stilista pensammo di creare un club per donne sole. In questo club pagavamo uomini belli perché ci coccolassero e magari, perché no, facessero sesso insieme a noi. Era una fantasia, sia chiaro, ma non vedo perché una donna che si sente sola, invece di spendere quattrini facendo shopping, per sentirsi meglio, non possa permettersi un uomo».
Lei è sposata e ha due figli. Come hanno preso il suo nudo su Playboy?
«Il maschio, che ha 10 anni, è rimasto indifferente, la femmina, che ne 14, non l'ha presa tanto bene. Non hanno voluto vedere le foto, però ci tengo a specificare che prima di farmi fotografare ne abbiamo parlato in famiglia».
Si è mai sottoposta a interventi di chirurgia estetica come la protagonista Julia?
«Sì, sono completamente rifatta! Scherzo. Però, dato che lavoro in tv, se un giorno vedrò le mie palpebre cascare potrei fare qualche piccolo intervento. La chirurgia estetica è come l'alcol e la droga: puoi usufruirne nella giusta misura».
Suo marito come vive accanto a una donna che gioca in maniera provocante con il suo corpo e il suo intelletto?
«A meraviglia. Lui lavora in tv e mi incoraggia ad andare avanti così!».
L'autrice, Heleen van Royen, 42 anni, olandese, molto letta nel suo Paese e in altri d'Europa, è una donna sexy e disinibita. Difatti ha posato nuda per Playboy. Così la prima domanda non può essere che una.
Signora van Royen, le dimensioni contano?
«Direi proprio di sì».
Nel libro c'è un personaggio, Romeo, che si prostituisce. Ha mai pagato un uomo per fare sesso?
«Se mi vedessi, capiresti che non ho bisogno di pagare per fare sesso» (l'intervista è telefonica ndr).
Be', ma potrebbe farlo per gioco, per una sua perversione personale.
«In effetti, una volta, ho fatto un gioco simile, ma solo a parole. Un famoso scrittore olandese, di cui non dirò il nome, mi fece una proposta indecente. Disse che per un bacio era disposto a pagarmi 500 euro, per avermi completamente 2000. Rifiutai, ma a livello psicologico la cosa mi stuzzicò».
Consiglierebbe a un'amica che si sente sola di pagare un uomo per farci sesso come cura?
«Una volta io e una mia amica stilista pensammo di creare un club per donne sole. In questo club pagavamo uomini belli perché ci coccolassero e magari, perché no, facessero sesso insieme a noi. Era una fantasia, sia chiaro, ma non vedo perché una donna che si sente sola, invece di spendere quattrini facendo shopping, per sentirsi meglio, non possa permettersi un uomo».
Lei è sposata e ha due figli. Come hanno preso il suo nudo su Playboy?
«Il maschio, che ha 10 anni, è rimasto indifferente, la femmina, che ne 14, non l'ha presa tanto bene. Non hanno voluto vedere le foto, però ci tengo a specificare che prima di farmi fotografare ne abbiamo parlato in famiglia».
Si è mai sottoposta a interventi di chirurgia estetica come la protagonista Julia?
«Sì, sono completamente rifatta! Scherzo. Però, dato che lavoro in tv, se un giorno vedrò le mie palpebre cascare potrei fare qualche piccolo intervento. La chirurgia estetica è come l'alcol e la droga: puoi usufruirne nella giusta misura».
Suo marito come vive accanto a una donna che gioca in maniera provocante con il suo corpo e il suo intelletto?
«A meraviglia. Lui lavora in tv e mi incoraggia ad andare avanti così!».


















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