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11.10.2007

Fuoribiennale, inizia
la Rivoluzione creativa

A Vicenza (e a Padova, Bassano del Grappa, Schio) un ciclo di incontri con importanti esponenti dell'arte contemporanea per individuare i segnali forti e i messaggi devianti di una realtà culturale in continua evoluzione

di Fabiano Avancini

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E' iniziata ieri nella nuova sede Monotono di Fuoribiennale a Vicenza con l'incontro sullo Junkspace, teorizzato dal noto architetto Rem Koolhaas, la seconda rivoluzione creativa - Creative Revolution 2 -  promossa e organizzata da Regione Veneto e Fuoribiennale per indagare sul territorio veneto.

Una rivoluzione contemporanea tesa a definire i confini liquidi di una realtà in rapido e continuo movimento attraverso una serie di dieci incontri con importanti esponenti della cultura contemporanea.

Il primo si è svolto sulle considerazioni di Koolhaas riguardo a ciò che resta dello spazio e della sua essenza dopo i processi di modernizzazione. Cioè quello che Kolhaas ha definito "il prodotto dell'inconto tra la scala mobile e l'aria condizionata, concepito in una incubatrice di cartongesso". Nel suo libro Junkspace (edito da Quodlibet - 13,50 euro), Koolhaas estende il concetto dall'architettura al corpo umano e alle protesi dell'era contemporanea (come il Botox), offrendo un'immagine molto lucida dell'iconoclisma che ci invade quotidianamente attraverso la televisione.

Pare che l'onda d'urto di Ground Zero abbia provocato una forte e accesa riflessione, in diversi settori dell'arte (padiglione italiano alla Biennale di Venezia 2007), sulle identità della forma nella sua rappresentazione e sulla necessità di distinguere le reali esigenze della nostra assordata cultura dalle false mitologie.


Info: Fuoribiennale
Vicenza, Corso Milano 60

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