VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Bastano 2 minuti: controlla la tua posta elettronica e segui le istruzioni contenute nella mail che ti abbiamo appena inviato.
Con un click confermi la tua iscrizione a Style.it e inizi subito a navigare nel nuovo mondo di Style.it da protagonista! Se non hai tempo in questo momento, non c'è problema! Puoi scoprire le novità del sito e navigare fra i nostri servizi, i nuovi canali, la community. Però ricorda che se confermi la tua iscrizione e navighi sempre come utente loggata... c'è più divertimento!

VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Contatta la redazione inviando un email a lestylersietevoi@style.it e riceverai le istruzioni per confermare la tua registrazione.
Basteranno pochissimi click! :-)

UTENTE NON RICONOSCIUTO

Utente non riconosciuto!

La password e l'utente/email che hai inserito non sono stati riconosciuti. Se non sei ancora registrato, cosa aspetti? Basteranno pochissimi click! :-)
Bernard Rancillac Le dernier whisky, 1966 @Photo Yves Bresson

Bernard Rancillac Le dernier whisky, 1966 @Photo Yves Bresson Guarda la phoytogallery!


29.10.2007

Pop Art! Cinquant'anni dopo

Alle Scuderie del Quirinale, fino al 27 gennaio 2008, la più grande mostra dedicata al movimento che ha raccontato, descritto, interpretato, esaltato e criticato miti e riti del XX secolo.
Guarda la photogallery!

VOTA [ 12345 ] (1 voto)
Non solo Andy Wharol, Roy Lichtenstein e Robert Rauschenberg, (inevitabilmente presenti nella prima sala introduttiva) all'interno degli spazi delle Scuderie del Quirinale per la mostra Pop Art! 1956-1968, ma soprattutto un percorso che, sganciandosi da un fil rouge puramente cronologico, vuole far ritrovare, al visitatore, lo spirito di quegli anni confrontandolo con l'innegabile modernità del linguaggio del movimento.

Curata da Walter Guadagnini, la mostra, con oltre 100 opere di una cinquantina di artisti, con collages, sculture, dipinti e bandiere ben rappresenta il misurarsi dell'artista con gli oggetti della quotidianità, quei prodotti di largo consumo, come la Campbell Soup o la Coca-Cola, definiti democratici poiché, come sottolineò Andy Wahrol, "una Coca-Cola è una Coca-Cola e nessuna somma di denaro può procurarti una Coca migliore di quella che beve il barbone nell'angolo della strada".

In contemporanea alla mostra è possibile anche accedere alla rassegna Pop Film che racconta la produttiva stagione artistica internazionale degli Anni '60, con documentari, interviste e corti che vedono gli artisti protagonisti dell'obbiettivo e consapevoli dell'efficacia comunicativa di questo mezzo.

Parlano Robert Rauschenberg e Jasper Johns, protagonisti New Dada, Richard Hamilton e Peter Blake, precursori pop inglesi, la New York di Andy Warhol, la Roma di Piazza del Popolo, i Nouveaux Réalistes francesi e gli artefici dell'Arte Povera italiana, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto e Mario Ceroli, attivi allo scadere del decennio.

Originali ritratti di artisti e film d'artista, cinema e reportage d'autore, documenti Tv e bianco e nero, per mostrare l'epoca della nuova cultura di massa e le contraddizioni di un boom economico che ha trasformato in maniera profonda lo stile di vita di tutti noi.

Informazioni:
Pop Art! 1956-1968
Fino al 27 gennaio 2008
Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16
Roma
www.scuderiequirinale.it

articoli precedenti

aggiungi un commento