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14.03.2008

Il bon ton del blogger

Condividere la propria vita in rete accelera sicuramente la sintonia con gli altri. Ma  i nuovi media ridisegnano anche i confini della buona educazione. Ecco cinque consigli utili per continuare a divertirsi senza diventare ossessivi

di Mafe de Baggis

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Un aspetto intrigante di avere un blog - anche in forma micro, come Twitter o Tumblr - è poter raccontare le proprie giornate, gli stati d'animo, i problemi, i successi a tutti quelli che hanno voglia di leggere. Il fatto di aver scritto qualcosa, di averlo reso pubblico, non implica però un dovere da parte di chi ci vuole bene di leggerlo: è una precisazione che può apparire inutile, fin quando non ti capita sempre più spesso di assistere a conversazioni che si chiudono con frasi tipo "ah, ma non leggi il mio blog?" oppure "come non lo sai? Ma è un mese che ne parlo!" o anche "Hai letto che ero triste e non mi hai neanche mandato un sms".

Qualche tempo fa ho assistito al litigio tra due miei amici in cui lei diceva appunto "sai benissimo che brutto periodo ho passato e non ti sei fatto vivo" e lui rispondeva "non l'hai detto a me, l'hai scritto sul tuo blog".

Condividere la propria vita in rete accelera sicuramente la sintonia con gli altri: incontrare per pranzo un'amica di cui si è appena letto un post in cui si lamenta del fidanzato permette di chiederle direttamente "Allora, cosa ha combinato stavolta?" senza che sia lei a dover introdurre il discorso. Questa condivisione però non dev'essere forzata o obbligatoria: i nuovi media ridisegnano i confini della buona educazione e da questo punto di vista non è maleducato chi non ci legge, ma chi pretende  di essere letto, ricordato, commentato, magari citato.

E' comprensibile desiderare che tutti quelli che ci vogliono bene leggano i nostri blog, guardino le nostre foto, insomma ci seguano anche in rete, ma se ci pensiamo bene è un po' come pretendere che tutti quelli che ci vogliono bene siano sempre disponibili per noi.

Ecco cinque consigli utili per continuare a divertirsi in rete senza diventare ossessivi:  
1. non dare per scontato che la persona con cui parli abbia letto il tuo ultimo post o che sappia che hai un blog
2. non raccontare a chiunque incontri che hai appena scritto un (bellissimo!!) post in cui ...
3. non ti vantare del numero di visite, di commenti, della posizione in classifica, dei link
4. non cercare di convincere un'altra persona ad aprire un blog o a usare Internet
5. non offenderti se non sei nel blogroll di una persona che è nel tuo

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