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Elisabetta Cardani, flower designer e titolare dell'omonima società


03.04.2008

Fiori, che passione

Il bouquet e l'allestimento floreale. Da soli possono dare carattere alle nozze. Come sceglierli e progettarli? Lo abbiamo chiesto a un'esperta flower designer? 

di Maria Maccari

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Elisabetta Cardani è l'anima dell'omonima società di allestimenti floreali, capace di dare vita a creazioni scenografiche uniche e soprattutto studiate per ogni singola occasione. Le abbiamo chiesto come si sceglie il bouquet perfetto, quali sono le tendenze della prossima stagione e come si arriva a creare la cornice più adatta alle proprie nozze.

Quali sono gli elementi dei quali si deve tenere conto assolutamente per organizzare un perfetto allestimento?
«Fondamentale è, già nel primo incontro con la sposa, mettere a fuoco un tema, un filo conduttore che dia carattere al matrimonio e lo renda 'personale'», sostiene Elisabetta. «Poi si tiene conto dei seguenti elementi:
-
innanzitutto la location, il luogo in cui avverrà la cerimonia, chiesa o municipio. In base a questa si va poi a costruire il tutto. Esempio, se ci si sposa in un castello con chiesa annessa, allora si studieranno elementi di contorno che riguardano la stradina per raggiungere la chiesa.
- ora della cerimonia, soprattutto se giorno o sera
- l'abito della sposa. Io chiedo sempre uno schizzo di come sarà, fondamentale conoscerne linea ed eventuali colori o dettagli
- luogo del ricevimento
Dopo aver fissato questi dettagli si procede a definire il tipo di fiori da utilizzare e di conseguenza l'allestimento».

Il bouquet perfetto, deve rispondere a delle precise regole o la scelta è alquanto soggettiva?
«In linea di massima il bouquet viene personalizzato, pertanto cerco sempre di capire la ragazza che mi sta di fronte, partendo dalla sua figura. Poi chiedo sempre dell'abito, colore, proporzioni e stile. Dopodiché propongo quello che mi sembra possa essere il bouquet più idoneo,  alternativo, ironico, gioiello, iperclassico ma sempre personalizzato».

Esiste una regola non trascurabile?
«Se l'abito presenta un colore particolare o anche un solo dettaglio che può essere un fiore, un ricamo o altro, allora va rispettato. Se sull'abito abbiamo delle rose color pastello non si proporrà certo il girasole come fiore, sia per l'allestimento che per il bouquet. Per il tipo di mazzo vige vince la logica delle giuste proporzioni: se la sposa è di aspetto imponente, no al piccolo bouquet gioiello, scomparirebbe. Infine lo sposo, se non lo vedo di persona chiedo sempre come è fatto fisicamente e come sarà vestito. Bisogna pensare che l'immagine finale è sempre quella di due persone, non solo della sposa».

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