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Il nuovo libro di Loredana Lipperini


28.05.2008

«Il pericolo maggiore? Il modello unico di bellezza»

Per la scrittrice Loredana Lipperini, nella società attuale molti modelli diseducativi e ancora disparità fra uomini e donne

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Il culto della bellezza come messaggio diseducativo?
«La bellezza in  sé è un valore positivo, ma il canone unico di bellezza è pericoloso. L'imposizione di un modello di bellezza unico per tutte le donne è forse il pericolo più grande da cui dobbiamo guardarci in questo momento. Eva Hensler nel suo libro Il corpo giusto racconta di torture spaventose subite dalle donne per rientrare in questo canone, una schiavitù che riguarda anche le bambine».

Eppure gli uomini si lamentano di donne sempre più forti e dominatrici...
«Forse sono cambiate alcune dinamiche personali, ma non so dove sia la dominazione, nei fatti. Basta vedere chi comanda nelle aziende, ovvero quasi sempre uomini. Le donne che lavorano sono in Italia solo il 43% (il 53% in Europa) e in media guadagnano il 9% in meno degli uomini, il 27% (sempre in meno) se sono dirigenti. E nemmeno all'interno dei rapporti c'è dominazione femminile: basti pensare che il 90% degli omicidi volontari sono commessi da uomini e nella maggioranza le vittime sono donne. Inoltre il 31,9 % delle donne tra 16 e 70 anni subisce violenze o stupri, al 70% dalla cerchia amicale/parentale».
Il messaggio, in conclusione, è chiaro. Non si tratta di tornare nelle piazze, fare proclami o manifestazioni: sarebbe necessario un lavoro più attento e intransigente dietro le quinte dei libri per l'infanzia, dei giochi per bambini, delle riviste per adolescenti, dei programmi televisivi, per dare alle donne di domani strumenti di crescita e non giochi di ruolo (subordinato). A pensarci bene, considerando la ricaduta commerciale di questi messaggi e i mercati che muovono, sarebbe una rivoluzione non solo culturale.

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