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09.09.2008

Howard Jacobson:«Nessuno è più serio di un umorista»

Dicono di lui che è il Philip Roth inglese, che ricorda un po' anche Woody Allen, che allo humour britannico unisce quello yiddish e altri cliché... Ma per Howard Jacobson, classe 1942 e molti scritti comici sull'identità ebrea (tra cui l'ultimo romanzo Kalooki nights, edizioni Cargo, 20,00 euro), l'importante è essere preso sul serio      a cura di Marina Nasi

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Tutti la interrogano sullo "humour inglese" o dello "humour ebraico"... Riesce a non spazientirsi?
«È difficile, ma ho deciso che mi si può chiedere qualsiasi cosa... però sì, lo detesto. Quello che odio, poi, è il presupposto che poiché scrivo in modo umoristico io non sia uno scrittore serio. Mi considero lo scrittore più serio che io conosca...».

Del resto lei ha detto anche che l'umorismo è un modo per iniziare a essere seri «Sì. Non è l'opposto della serietà, anzi: la commedia è amica della serietà. È affascinante, importante e non la si considera abbastanza. E in Inghilterra la gente pensa che lo humour debba essere legato alla leggerezza, alla trasformazione delle cose serie in materia leggera. Mentre la commedia che piace a me è quella che rende pesanti le cose leggere. Sottovalutiamo troppo la pesantezza: che ha di male?».

Cosa può dirci invece del suo nuovo lavoro, il romanzo erotico? The act of love è un libro strano, sembra più francese che inglese.
«È la storia di un uomo, gelosissimo di sua moglie, che inizia a immaginare, e poi a desiderare, che lei gli sia infedele. Fino a che il suo piacere sessuale non passa attraverso il masochismo. Se ami davvero una donna, allora l'unico modo di vivere il dolore della perdita è farlo diventare vero. L'associazione di dolore e perdita non vale solo per uomini e donne, ma anche fra genitori e figli. Per ora buona parte delle recensioni è positiva, ma c'è chi è rimasto perplesso. Il mondo letterario inglese è pieno di bigotti... Prelati di campagna che, non avendo più posto nel mondo della chiesa, lo hanno trovato in quello delle lettere!».

Ha una parola preferita?
«Non è facile. Ma forse una delle mie parole preferite è "deliquescenza" (termine che indica la capacità di alcuni corpi solidi di assorbire vapore acqueo fino a disciogliersi, trasformandosi  in una soluzione liquida, NDR)».

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