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Raul Montanari

Raul Montanari

CHI E' L'AUTORE

Raul Montanari è uno dei più raffinati autori di noir. Il suo ultimo romanzo, La prima notte (Baldini Castoldi Dalai, 16,80 euro), racconta una notte di amore, mistero e colpi di scena. Raul tiene un corso di scrittura creativa a Milano. Il suo sito è www.raulmontanari.it


17.10.2008

SCUOLA DI SCRITTURA/1
Come scrivere un racconto autobiografico

Stai per iniziare un corso di scrittura speciale tenuto da veri scrittori. Obiettivo: insegnarti a trasformare un ricordo in un racconto avvincente. Il primo docente è Raul Montanari

di Chicca Gagliardo

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LEGGI IL RACCONTO

È l'estate dei miei quindici anni e sto morendo.
Sì, sto annegando in questo lago nero e gelido, e non serve darmi dell'idiota. Non dovevo tuffarmi anch'io dietro agli altri, tutti ragazzi di qui. Io nuoto malissimo e ho ancora il pranzo sullo stomaco! Ma nel gruppo c'erano loro due: Patrizia, viso da madonnina e bikini mozzafiato, e quel bestione di Edo, il mio rivale in amore, che è già un campione di vela.
Così, al diavolo il buonsenso. Mi sono accodato al branco schiamazzante e dopo una trentina di bracciate ho sentito le gambe pesanti, come se un blocco di cemento le stringesse. Ho ingoiato acqua, sono andato sotto. Non riuscivo a chiamare aiuto. Con la lucidità dei disperati mi sono messo in verticale e ora faccio su e giù, trattengo il respiro finché posso, poi mi dibatto convulso, risalgo, buco le onde con la faccia, succhio aria e giù di nuovo, nella morsa di quest'acqua orribile che non ti sostiene come quella del mare ma ti trascina a fondo. È così che si muore? Mio dio, sta succedendo davvero? Credevo che solo gli altri morissero; credevo che non sarei morto mai. Le forze mi abbandonano. È vero che alla fine la tua vita ti passa davanti, ma è tutto mescolato: il volto di mia mamma insieme alla partita di ieri, la scuola, la tv, un viaggio con mio padre, strade e piazze e ferrovie, mia sorella, la mia bici, Gesù e Tex e Cassius Clay, e i miei amici, e Patrizia che non sa che sto morendo per lei. Non ce la faccio più. Arriva la grande tentazione: smettere di lottare contro l'acqua e aprire la bocca. Diventare io stesso acqua e sia finita. E sia finita... Poi mi sento afferrare un braccio. Mi dimeno, riemergo, tossisco: è proprio lui, Edo, che è volato qui a salvarmi. Torna la paura, perché è tornata la voglia di vivere.
Pochi minuti dopo sono sdraiato sulla spiaggia come un naufrago e sputo acqua. Tutt'intorno un cerchio di facce sgomente. Il bestione racconta l'impresa e Patrizia lo guarda in estasi, conquistata. Disastro completo, insomma!
Io chiudo gli occhi e respiro. Almeno questo.

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