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Raul Montanari

Raul Montanari

CHI E' L'AUTORE

Raul Montanari è uno dei più raffinati autori di noir. Il suo ultimo romanzo, La prima notte (Baldini Castoldi Dalai, 16,80 euro), racconta una notte di amore, mistero e colpi di scena. Raul tiene un corso di scrittura creativa a Milano. Il suo sito è www.raulmontanari.it


17.10.2008

Ora segui i consigli

Per il corso di Glamour Raul Montanari ha deciso
di scrivere un ricordo di amore e (quasi) morte

di Chicca Gagliardo

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Perché proprio quell'episodio?
«Volevo iniziare le lezioni con il consiglio numero uno: scegli una storia forte che possa suscitare la curiosità di chi ti legge. Per essere più chiaro sono andato sul classico: se non fosse interessante il tema amore e morte, dovremmo buttare via l'80 per cento della letteratura».

Una volta fatta la scelta, come costruire il racconto?
«Una storia deve stare in equilibrio tra l'effetto immedesimazione e l'effetto spiazzante. Prendiamo come esempio il mio episodio. È facile immedesimarsi nei panni di qualcuno che non si tira indietro di fronte a un pericolo per la paura di fare una figuraccia. E questo attira il lettore. Se però scrivessi solo cose di vita normale, cadrei nella banalità. Ci vuole l'effetto spiazzante».

Ed ecco la scena dell'annegamento. A cosa fare attenzione?
«Il lettore deve sentire che tu conosci bene ciò di cui stai parlando, deve potersi fidare di te. Quindi, pochi dettagli e precisi. Esempio: la posizione in verticale, la morsa dell'acqua di lago che trascina giù».

Come possiamo capire se ci siamo riusciti?
«Quando siamo certi che un lettore potrà dire una di queste due cose: questo non lo sapevo. Oppure: lo sapevo ma non avevo le parole per dirlo».

E se non riusciamo a "vedere" con chiarezza la storia che vogliamo raccontare?
«Capita spesso, soprattutto se un episodio ci tocca molto. Uno pensa: più la mia storia è emozionante, più sarà facile scriverla. Non è così, bisogna sempre prendere le distanze. Un metodo è usare la terza persona anziché la prima, aiuta a eliminare l'eccesso di vicinanza. Oppure ambientare la storia in un altro tempo, un altro luogo».

Serve, almeno all'inizio, darsi dei limiti di lunghezza?
«Sì. Ricordatevi di questo: uno scrittore bravo dice in 5 parole quello che lo scrittore mediocre dice in 25».

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PER SCRIVERE UN RACCONTO CON HUMOR

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