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Gérard Uféras, Un pas vers les étoiles (2003-2005)


23.03.2009

FOTOGRAFIA
Gérard Uféras a Parigi

Dal 15 aprile alla Maison Européenne de la Photographie un centinaio le stampe ripercorrono le tappe più significative del viaggio artistico del vincitore del World Press Photo Prize 1997

di Elisa Della Barba

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Gli scatti di Gérard Uféras sembrano attimi rubati alla fretta, uno sguardo intimo e discreto attraverso una porta socchiusa che rivela una costante tensione fra il rifiuto di essere voyer e la curiosità che caratterizza tutti i fotografi.

Parigino, foto giornalista riconosciuto a livello internazionale, la sua vita rispecchia la metodica utilizzata per studiare i suoi soggetti: in punta di piedi, prendendosi il tempo necessario, ha pubblicato libri, collezionato premi, sperimentato diversi campi, ispirandosi a Henri Cartier Bresson, Kertesz e Koudelka ma arrivando a creare uno stile che è solo suo.

Alla pubblicità del personaggio che spesso i grandi fotografi si auto-costruiscono ha preferito il linguaggio delle sue opere, che parlano di savoir-faire, di grande amore per l'arte, di una ammirazione per il bello che trascende il banale apparire.

Prima grande esposizione a lui dedicata, Etats de grâce raggruppa più di cento stampe dalle sue 3 serie più famose.

Lo stato di grazia, per l'appunto, lo ha colto quando ha incontrato il mondo dell'Opera. Un fantôme à l'opéra (1988-2001) è un excursus della vita parallela che scorre nei più grandi Teatri d'Europa.

L'Etoffe des rêves (2000) svela il backstage della moda parigina, mentre Un pas vers les étoiles (2003-2005) immortala il mondo del balletto là dove il pubblico non arriva. In quest'ultima serie, Uféras è un Degas fotografo, che tiene a cogliere così tanto l'interiorità dei ballerini - e di chiunque vi graviti attorno - da non immortalare quasi mai la posa perfetta ma l'attimo prima o dopo la performance, o inseguendone solamente l'ombra.

Questo perché quello che Uféras sceglie di raccontare  non è mai l'immagine in sè, ma l'individuo in tutte le sue diversità. Ed è di fronte a questa varietà di anime che Uféras non smette di meravigliarsi e di guardare alla vita, come lui stesso ha affermato, "proprio come farebbe un bambino".

Gérard Uféras. "Etats de grâce"
15 Aprile - 14 Giugno 2009
Maison Européenne de la Photographie
5/7 rue de Fourcy, Parigi
www.mep-fr.org

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