VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Bastano 2 minuti: controlla la tua posta elettronica e segui le istruzioni contenute nella mail che ti abbiamo appena inviato.
Con un click confermi la tua iscrizione a Style.it e inizi subito a navigare nel nuovo mondo di Style.it da protagonista! Se non hai tempo in questo momento, non c'è problema! Puoi scoprire le novità del sito e navigare fra i nostri servizi, i nuovi canali, la community. Però ricorda che se confermi la tua iscrizione e navighi sempre come utente loggata... c'è più divertimento!

VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Contatta la redazione inviando un email a lestylersietevoi@style.it e riceverai le istruzioni per confermare la tua registrazione.
Basteranno pochissimi click! :-)

UTENTE NON RICONOSCIUTO

Utente non riconosciuto!

La password e l'utente/email che hai inserito non sono stati riconosciuti. Se non sei ancora registrato, cosa aspetti? Basteranno pochissimi click! :-)

Guarda la gallery

08.04.2009

MOSTRE DI MODA
La carta? Tutta da indossare

Al Museo della Moda di Anversa, fino al 16 agosto, la mostra che ricorda i tempi d'oro della Paper Fashion

di Elisa Della Barba

VOTA [ 12345 ] (1 voto)
Il Museo della Moda di Anversa presenta con Paper Fashion più di 400 vestiti di carta collezionati dall'Organizzazione Culturale Atopos, che riportano prepotentemente agli anni '60.

Questa, infatti, l'epoca del boom degli abiti-cellulosa. Le forme ricordano lo stile di Audrey Hepburn e Jacqueline Onassis, ma avvicinandosi la differenza è palese: addio stoffa, benvenuta carta.

Mentre Cina e Giappone vantano una lunga tradizione nell'utilizzo della carta come tessuto, l'Occidente prende in considerazione questa prospettiva solo nella prima metà del XX secolo. Molto più economica degli altri materiali in commercio, in periodi di crisi o di guerra viene considerata valida alternativa per la creazione di abbigliamento.

Questo uso rimane però nell'ombra fino a quando, nel 1966, la Scott Paper Company (Stati Uniti) introduce sul mercato il primo vestito di carta usa e getta come pubblicità per i suoi prodotti. I vestiti di carta diventano un fenomeno di moda in America e in Europa, innescando un meccanismo durato diversi anni: le creazioni si arricchiscono di stampe buffe e colorate e fungono da oggetto promozionale per progetti disparati, dalla Pop Art alle campagne politiche.

La fragilità che le è caratteristica ha spinto i designer a cercare soluzioni che avessero più o meno lo stesso aspetto "stropicciato" della carta ma che fossero più resistenti. La risposta a queste esigenze sarà un materiale plastico chiamato Tyvek, in uso anche oggi.

Alla fine degli anni '60 il trend si affievolisce, lasciandosi alle spalle passerelle e spot pubblicitari.

Oltre a oggetti e testimonianze storiche, la mostra include i modelli di carta di Hussein Chalayan, A.F. Vandevorst, John Galliano, Walter Van Beirendonck, Dirk Van Saene, Issey Miyake e molti altri.

Paper Fashion
6 Marzo - 16 Agosto 2009
Fashion Museum
Nationalestraat 28, Anversa
www.momu.be

articoli precedenti

aggiungi un commento