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Alexander Calder

Alexander Calder. Foto Ugo Mulas
Big Red, 1959. Foto Geoffrey Clements


20.10.2009

Calder e la scultura disegnata

Materiali rozzi che si trasformano in opere d'arte tridimensionali. Dal 23 ottobre la prima monografica di uno dei più innovativi scultori del XX secolo

di Elisa della Barba

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Roma celebra uno degli artisti più innovativi del XX secolo con una retrospettiva che ne documenta l'intero percorso creativo: 110 opere in mostra dagli inizi figurativi, con oli, gouaches e sculture costruite con il fil di ferro ai bronzi degli anni Trenta, fino alla scoperta dell'arte astratta e all'invenzione dei mobile e degli stabile, forse le opere più conosciute di Calder.

I mobile sono sculture nelle quali l'artista armonizza forma, colore e un movimento reale e dinamico mai utilizzato prima, mentre stabile è un termine coniato da Jean Arp per descrivere sculture statiche, opere non cinetiche "cui bisogna camminare intorno o passare in mezzo".

Al secondo piano del Palazzo delle Esposizioni in mostra una nutrita selezione di fotografie di Ugo Mulas su Calder scattate tra l'Europa e gli Stati Uniti nei lunghi anni della loro amicizia.

Calder
23 ottobre - 14 febbraio 2010
Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale 194, Roma
www.palazzoesposizioni.it

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