Rappresentazioni classiche e vivace vita notturna fanno della città siciliana una meta ideale per chi ama il teatro, l'arte, la movida
Sofocle ed Euripide passeggerebbero volentieri sul Lungomare all'ora del crepuscolo, quando il sole all'orizzonte è una palla di fuoco che ipnotizza lo sguardo e nobilita con i suoi ultimi raggi anche gli angoli più cupi e disastrati del vecchio centro storico. Come altri, a quell'ora, siederebbero ai tavoli di un caffé per sorseggiare un tradizionale latte di mandorla o l'aperitivo del momento. E si lascerebbero andare a pensieri, descrizioni, elucubrazioni sulla vita, la morte, il destino...
Per liberare la mente, riavvicinarsi alla natura, "ripassare"
la Storia della Magna Grecia (e non solo) non c'è luogo migliore di Siracusa, piccola oasi di mondanità, sulla costa orientale della Sicilia. Meno cosmopolita di Catania, più nottambula e festaiola di Ragusa, quasi eternamente "estiva" nel suo cuore storico (l'isola di Ortigia, che con la sua miriade di locali è anche il fulcro della nightlife cittadina), Siracusa inaugura, proprio in questi giorni, il
XLIII Ciclo di Rappresentazioni Classiche (dal 10 maggio al 24 giugno) portando in scena le
Trachinie di Sofocle e l'
Eracle di Euripide.
Ma le tragedie classiche sono soltanto il preteso. Per scoprire, a piccoli passi, una città mediterranea che è un ponte fra passato e presente, fra culto dell'antica Grecia e attrazione per le nuove tendenze internazionali.
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