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18.01.2008

Bahia: tra capoeira e sacerdotesse

L'arte marziale viene praticata in numerose scuole ed è parte degli spettacoli coreografici del carnevale. Mentre per vedere un'autentica sacerdotessa in azione...

di Angelica Tragni

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Nei vecchi palazzi del quartiere hanno sede numerose scuole di capoeira, una forma di lotta-danza estremamente coreografica, e i blocos afros, cioè i gruppi che accompagnano i ballerini durante il Carnevale (per informazioni sull'edizione 2008: www.carnaval.salvador.ba.gov.br) con strumenti tradizionali come tamburi e berimbau.
A volte gli artisti si esibiscono in piazza ma è possibile assistere alle esercitazioni aperte al pubblico, informandosi sugli orari, magari a quelle del Bloco Afro Olodum che ha sede proprio lungo la discesa verso la Cidade Baixa oppure vedere il programma dei capostipite di questo genere musicale, gli Ilé Ayé (www.ileaiye.com.br).
Poco più avanti spicca la facciata azzurro intenso della Igerja do Rosario dos Pretos, costruita nel XVII secolo dagli schiavi e per questo, rimasta luogo di culto preferito dalla popolazione nera. Ancora Africa, ricostruita attraverso oggetti, fotografie, sculture lignee e monili nella bella Casa do Benin, alla fine della discesa.

Infine, per vedere in azione una vera sacerdotessa (Mae dos santos) alle prese con uno dei riti del Candomblé (antico culto africano per proteggere la maternità, dalle malattie, etc.)  potete seguire una delle cerimonie che si svolgono ogni giorno in uno dei tanti terreiros di Bahia. Il più antico è la Casa Branca (av. Vasco da Gama 463, tel. 071 237-2900) ma potete rivolgervi all'ufficio del turismo Bahiatursa (http://www.bahiatursa.ba.gov.br/) per avere un elenco dei luoghi di culto più sicuri.

Qualche indirizzo per lo shopping?
Vale la pena perdersi nella Fiera de Sao Joaquim nella Baixa do Sapateiros verso il quartiere di Bonfim. Per vedere piramidi di frutta di ogni tipo, erbe rituali, oggetti, stauette del Candomblè, carne, artigianato mescolati in un labirinto di negozietti e bancarelle. Tutti assolutamente afro.

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