VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Bastano 2 minuti: controlla la tua posta elettronica e segui le istruzioni contenute nella mail che ti abbiamo appena inviato.
Con un click confermi la tua iscrizione a Style.it e inizi subito a navigare nel nuovo mondo di Style.it da protagonista! Se non hai tempo in questo momento, non c'è problema! Puoi scoprire le novità del sito e navigare fra i nostri servizi, i nuovi canali, la community. Però ricorda che se confermi la tua iscrizione e navighi sempre come utente loggata... c'è più divertimento!

VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Contatta la redazione inviando un email a lestylersietevoi@style.it e riceverai le istruzioni per confermare la tua registrazione.
Basteranno pochissimi click! :-)

UTENTE NON RICONOSCIUTO

Utente non riconosciuto!

La password e l'utente/email che hai inserito non sono stati riconosciuti. Se non sei ancora registrato, cosa aspetti? Basteranno pochissimi click! :-)
Fes foto Elisa della barba

Panorama di Fes. Foto Elisa della Barba

Guarda la gallery

21.07.2008

Fes. Voci, sguardi, rumori

Più avanzo, più mi accorgo che i rumori non sono sottofondo, i rumori qui "sono", semplicemente...

Testo e foto di Elisa della Barba

Vedi anche:
Fes. 12 indirizzi enogastronomici da segnare in agenda

VOTA [ 12345 ] (9 voti)
Qualche ora dopo mi accorgo che non ho ancora visto un turista. E sebbene sia chiaro che io non sono di qui, nessuno ha cercato di vendermi nulla, quasi non si accorgono che ci sono, non fosse per la mia macchina fotografica che ogni tanto, mi viene fatto capire, non è la benvenuta. Io allora poggio la mano destra sul cuore e mi inchino leggermente: vuol dire onestà. Loro ricambiano e il rancore per questa intrusione, lo vedo nei loro occhi, è già dimenticato.

Hanno tutti qualcosa da fare: se do nell'occhio è solamente perchè è ovvio che non sono qui per lavorare. Più avanzo, più mi accorgo che i rumori non sono sottofondo, i rumori qui "sono", semplicemente. Ti accompagnano come persone, dal canto dei galli alle voci, dalle canzoni alle radio all'assordante lavorìo delle macchine da cucire o degli attrezzi per forgiare i materiali, alle ruote stanche dei carretti. Cambiano con le strade, i suoni, si trasformano. Fino a quando, cinque volte al giorno, il richiamo alla preghiera non li sovrasta.

La Medina però non si ferma: sono solo io che ascolto incantata ogni volta. Nella Medina non ci sono macchine: ci sono solo le tue gambe e la netta sensazione di essere fuori dal mondo.

Senza accorgermene, arrivo al Palais de Fes, uno dei ristoranti più belli. In piazza, dei bambini si rincorrono ridendo, loro che al caldo ci sono abituati, mentre io, adesso che è ora di pranzo, caccio le ombre sottili invano. L'acqua, in bottiglie grandi e sigillate, per fortuna la compri dovunque, ma non devi mai chiedere il prezzo: paga 4 durham, quando comunque in realtà costerebbe anche meno. Altrimenti si accorgono che non sai e arrivano a chiedertene 6 o 7!

Persino per raggiungere la terrazza del ristorante mi perdo, arrivo in un salone enorme stracolmo di tappeti accatastati, dal quale sbuca un simpatico signore in caftano bianco, che mi guarda comprensivo e neanche mi chiede cosa voglio. In francese mi dice che sono sulla strada giusta, anche se non sembra. Io mi sento un po' meno stupida e lo seguo.

articoli precedenti

aggiungi un commento