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Fes Marocco

Testo e foto di Elisa della Barba

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21.07.2008

Fes, il cuore pulsante del mercato

I colori sono dappertutto, negli abiti delle donne e degli uomini,
nelle ceramiche, nei bicchieri, nei prodotti del mercato.
Le spezie ispirano i miei passi con il loro aroma, colori anch'esse....

di Elisa della Barba

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Abbracciata da una vista stupenda, assaporo l'incontro con la cucina marocchina. I sapori sono forti, intensi, proprio come questa terra che non ha niente di addomesticabile: tutto è cucinato con pazienza nella tagine, un recipiente in terracotta a forma di cono che permette all'umidità di rimanere all'interno, e di rendere le carni tenerissime anche dopo ore di cottura.

La frutta è semplice e gustosa, mi chiedo come faccia a crescere qui, in un clima così spietato. Poi mi ricordo che siamo fra le montagne, qui le stagioni ci sono eccome, e immagino permettano alla natura di fare il suo corso. I giorni sembrano lunghi qui, le ore più indulgenti, nonostante il caldo.

Cammino per il mercato, sento voci concitate: un piccolo litigio fra due ragazzi, una babouche gialla, la scarpa tradizionale, che vola via, poi i ragazzi vengono separati. Mi colpisce il gesto di una giovane donna di passaggio, guarda uno dei due, fa un gesto come a dirgli "ma cosa stai combinando? Lascia perdere".

C'è l'impressione di famiglia, di attaccamento, anche se è ovvio che non si conoscono. I colori sono dappertutto, negli abiti delle donne e degli uomini, nelle ceramiche, nei bicchieri, nei prodotti del mercato. Le spezie ispirano i miei passi con il loro aroma, colori anch'esse.

Negli occhi ho ancora le Tenneries visitate la mattina presto, dove gli uomini, immersi nell'acqua fino alle ginocchia, colorano le pelli in grosse vasche che sembrano tavolozze di acquerello, ognuno ha il suo colore, il marrone, il rosso, il giallo... L'odore pungente della carne è dappertutto, forte, ma è un piccolo prezzo da pagare per questo spettacolo. Incastrati qua e là fra i muri, dei primitivi fusi di bambù dove si lavora il filo per creare le stoffe da vendere al mercato.

Stanotte, il canto del muezzin mi ha svegliata alle 5 e 30, e inizio a sentire la stanchezza.

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