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michel perry pe 05

Un modello PE 05 Michel Perry.


26.10.2004

Michel Perry: «Le mie scarpe sono 'teatrali'»

Lo shoe designer delle dive racconta nei particolari la sua arte

di Luca Lanzoni

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Come definiresti il tuo stile?
«Forse la caratteristica più marcata delle mie calzature è una certa "teatralità". La seduzione, certo, giocata però come un ruolo in teatro. È questo che mi porta ad esagerare, ma con eleganza, nelle mie collezioni. Ed è stata proprio questa idea di teatralità che ho cercato di trasmettere con l'allestimento della nuova boutique che ho appena aperto a Parigi, al 243 di rue Saint Honoré. Qui l'atmosfera invita veramente a jouer d'acteur, a recitare: chaussures preziose sono appoggiate distrattamente su cuscini, restano abbandonate su pouf in velluto fauve o sono appollaiate come uccellini in vetrina. E così, quando si aprono le tende-sipario, "une comédie est née". Il negozio è così uno scrigno prezioso, riservato a tutte le donne che amano giocare col loro charme».

Quali sono le tue fonti di ispirazione?
«Le più varie, ma ho sempre una costante attenzione e passione per la storia. Come per l'arte italiana del XVIII° secolo, tra classicismo e barocco. Con un gusto teatrale e un leggero tocco un po'... libertino. In un mélange armonioso di humour, seduzione ed eleganza».

Infine: come sei arrivato alla moda?
«Ho iniziato studiando all'Ecole des Beaux-Arts. Poi, per ragioni familiari, mi sono dedicato al mondo della scarpa (mio padre era un famoso chausseur) cercando però di mantenere il mio particolare approccio artistico: nella ricerca delle forme, nello studio dei materiali, cercando modi sempre nuovi e d'effetto di accostare e combinare i colori. Mantenendo sempre con una grande attenzione alla femminilità e allo charme femminile».

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