Wilbert Das e Renzo Rosso (Diesel, PE 07). Foto FA2)

18.01.2007
Renzo Rosso: «Fra me e i designer c'è osmosi creativa»
E' opinione del patron di Diesel che un continuo scambio di idee fra l'azienda e i creativi del gruppo valorizzi il talento
di Enrico Maria Albamonte
Il servizio continua
"Innanzitutto - continua Renzo Rosso - punteremo sul progetto eveningwear che è il cavallo di battaglia di Sophia, orientandolo in una direzione più easy e portabile. Non solo abiti da red carpet quindi ma anche semplici modelli da cocktail molto glamour da indossare anche di giorno, accanto ai pezzi più adatti al mattino. In un secondo momento svilupperemo anche accessori di lusso, come borse e scarpe".
Come riesce a conciliare in una gestione organica brand così diversi?
"Il segreto è il rispetto delle diversità e lo scambio di idee fra i vertici dell'azienda e i suoi atout creativi. La continua osmosi di stimoli fra me e le griffe che sono entrate nell'orbita del mio gruppo valorizza il loro talendo, aprendo loro nuove prospettive di crescita. Così anche marchi dalla connotazione concettuale come Margiela, per esempio, riescono a sfruttare i benefici di un know-how tradizionalmente ancorato alla fascia del denimwear più pregiato e del ready to wear evoluto. Sono queste sinergie spontanee a spiegare il successo delle griffe anche nei negozi".
Cosa accomuna marchi apparentemente distanti come Margiela e Kokosalaki?
"Sono entrambi designer che hanno fatto della sperimentazione e della ricerca la loro carta vincente introducendo nella moda una visione molto fresca, moderna e up-to-date, già proiettata nel futuro. Inoltre, considerata la loro indole cosmopolita, sono ambedue in grado di comunicare con mercati stranieri estremamente eterogenei come l'Europa, l'America e il Giappone".

















commenti 0 commenti
Per vederlo pubblicato controlla la tua casella email e segui le istruzioni.