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Domenico Dolce e Stefano Gabbana

Domenico Dolce e Stefano Gabbana


13.02.2007

Stefano Gabbana:
«Modelle si nasce»

Lo stilista italiano parla a Vanity Fair del divieto di far sfilare top model con meno di 16 anni. E a proposito dell'anoressia...

di Silvia Nucini

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Lei è d'accordo con Gisele, quando dice che con l'anoressia la moda non c'entra, che anzi è un problema che nasce in famiglia.
«Non sono un medico, ma ho avuto la sfortuna di conoscere da vicino questa malattia e quello che posso dire è che l'anoressia è una patologia psichiatrica e come tale va affrontata. Non saranno le sfilate a risolvere il problema. Tra l'altro Gisele parla a ragion veduta perché lei mangia come una porca».

Magrezza a parte, si parla anche di regolamentare l'età delle ragazze che sfilano, vietando le passerelle a quelle con meno di sedici anni.
«Detto che se io avessi una figlia minorenne non la farei mai sfilare, però le chiedo: come la mettiamo con Pitti Bimbo, dove in passerella ci vanno i bambini? È pedofilia?».

Davvero, allora, la moda non c'entra nulla e quindi nulla può fare?
«Io credo che tutti dovremmo usare un po' di buon senso. Purtroppo la nostra società, attraverso la televisione, ci insegna che tutti possiamo fare tutto e che l'importante è diventare famosi. Ma non è vero. Modelle si nasce, ostinarsi a costo della salute e della vita è un tragico errore».

Non chiederà mai un certificato di buona salute a chi sfila per voi?
«E allora perché non un esame tossicologico per capire se la ragazza si fa di coca? Non scherziamo: chi siamo noi per fare questo?».

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