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Gianfranco Ferré

Gianfranco Ferré riceve gli applausi dopo una sfilata

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18.06.2007

Addio Gianfranco Ferré

La moda perde il suo grande architetto. Stilista per molti, maestro per tanti, è stato stroncato da un'emorragia cerebrale. Di Ilaria Danieli

Il saluto dei colleghi
Omaggio a Ferré in una carrellata di immagini

La sua moda per la PE 07
La sfilata per la prossima stagione AI 07-08
L'ultima uscita (in video) con le modelle e Skin
Il suo profilo

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Si sentirà forte la sua mancanza la prossima settimana sulle passerelle della moda maschile per la Primavera/estate 2008. Gianfranco Ferré è morto ieri sera, a 63 anni, al San Raffaele di Milano in seguito alla gravissima emorragia cerebrale che l'aveva colpito venerdì. Il riserbo dei parenti attorno all'evento è grande, ma per quanto si sa la salma è stata trasferita a Legnano, paese natale dello stilista, dove probabilmente avranno luogo i funerali.

Attivo e creativo fino ai primi giorni della scorsa settimana, impegnato a rifinire i dettagli della collezione Uomo in calendario alle 12 di domenica 24, Ferré si era sentito male la mattina di venerdì e, consapevole del rischio in quanto reduce da due ictus non gravissimi negli ultimi anni e sofferente di diabete, si è fatto subito ricoverare. Poi le sue condizioni si sono aggravate, fino al crollo di domenica. Tutte sbarrate le serrande di via Pontaccio, il quartier generale, e dolore grande per i collaboratori più stretti e tutti i dipendenti della griffe, oltre che naturalmente per i famigliari.

In realtà tutto il mondo della moda è traumatizzato e addolorato, perché con Ferré è scomparso un vero talento, e soprattutto un grande costruttore di abiti ricchi di contenuti formali e strutturali. Lo stilista infatti aveva sempre impresso nelle sue creazioni il rigore progettuale appreso durante gli studi di architettura, e vi aveva aggiunto un personale gusto del colore e del tessuto che gli era valso nel 1989, primo italiano e finora unico, la nomina di direttore artistico della maison Dior per le collezioni donna. «L'Haute Couture - ha dichiarato Sidney Toledano, Presidente di Christian Dior Couture - perde un grande creatore, che lascerà un segno nella sua epoca». Conclusa l'esperienza francese dopo 7 anni, Ferré si era concentrato sulla sua griffe, coltivando il suo buon gusto e la sua clientela in modo riservato e originale, scegliendo personaggi forti come testimonial, da Julia Roberts a Skin.

Nel 2002, anni difficili dopo l'11 settembre, fu la It Holding di Tonino Perna a voler investire sulla bravura dell'architetto acquisendo il 90% delle azioni dell'azienda e lasciando allo stilista il 10%, la carica di presidente e il ruolo di direttore artistico. Spetterà ora alla It Holding, appunto, la nomina del successore, e prevedibilmente non sarà una scelta facile. Colto, raffinato, timido e visibilmente amante della buona tavola, Gianfranco Ferré era stato scelto lo scorso marzo come presidente dell'Accademia di Belle Arti di Brera. La sua eredità è tanto grande da spaventare chiunque ne prenda le redini, ma per il momento è più grande il dolore per la perdita.

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