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Guillermo Mariotto

Guillermo Mariotto


28.01.2008

Mariotto: «Vesto le principesse ma penso alle ecologiste»

Lo stilista di Gattinoni manda in passerella per l'Alta Moda romana una svolta ambientalista. Perché crede che anche la moda sia coinvolta nella salvaguardia dell'ambiente. Di Marialuisa Viglione

Guarda la sfilata Gattinoni Alta Moda PE 08

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Una pioggia di petali e foglie verdi cade su modelle-ninfe e ragazze di campagna eleganti e civettuole. E' l'Eden perduto, il tentativo di conciliare creato e creature, con un risultato couture indiscutibile. Guillermo Mariotto, direttore creativo della maison Gattinoni dal 1994, cambia rotta e abbandona lo spettacolo eccentrico per buttarsi questa volta (collezione Alta Moda PE 08) sul messaggio ambientalista.

Come mai questa svolta?
«Credo sia prioritaria la ricerca di un nuovo equilibrio tra natura e umanità a partire dal tema dell'ambiente. In questo anche la moda può avere uno spazio».

Qual è la tua strategia per perseguire questo scopo?
«L'utilizzo di tessuti biodegradabili e risorse rinnovabili. I materiali che si pensano poveri, quelli ecologici, sono ricchissimi. Per un abito da sposa (bio sposa) ho provato un nuovissimo materiale chiamato ingeo fiber. Si tratta di una risorsa naturale proveniente dal mais, per la prima volta utilizzata nell'Alta Moda, la più alta forma esistente di tecnologia avanzata responsabile».

Oltre a quello ambientalista, quali sono i temi forti della nuova collezione primavera-estate 2008?
«Il leit motiv della collezione è la linea balloon, cioè a palloncino. Ma ho disegnato anche la linea a trapezio ed ho ripreso il mood Anni '60, per valorizzare il fascino femminile».

A che tipo di donna hai pensato?
«Alla donna responsabile, che rispetta ambiente e natura, a partire dal vestito».

Ma quali donne vesti in realtà, chi sono le tue clienti?
«Tutte quelle che erano qui, alla sfilata. Edvige Fenech, Irene Pivetti, Alessandra Martines, e principesse arabe, nobildonne italiane, Ines Torlonia...».

Tu che sei stato giudice severo di Ballando sotto le stelle e hai creato polemica anche su Miss Italia e il Lato B, come giudichi la moda di oggi?
«Non mi piace giudicare, non mi sento giudice. Preferisco fare considerazioni. La moda oggi mi sembra un po' irresponsabile. Si pensa soprattutto al denaro e non al futuro e alla natura».

La Couture di Parigi detta le tendenze. L'Alta Moda romana quale ruolo ha?
«Lanciare messaggi. E il mio è questo: nulla si distrugge tutto si trasforma».


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