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Carta e Costura

Carta e Costura


11.02.2008

Griffe emergenti. Il "mini"
di Carta e Costura

Lanciato da Who is on next? 2007, il giovane brand lancia una collezione che mantiene la tradizione sartoriale nella qualità dei tessuti e delle lavorazioni ma sfida l'urban wear riducendo le lunghezze. Di Maristella Campi

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Dalle passerelle di Who is on Next? 2007 all'Alta Moda PE 2008: tutto in un anno. Una bella gratificazione per Alessandra Carta che, con la griffe, si è segnalata per l'originale costruzione degli abiti, spesso giocati su un'unica intuizione sartoriale, rivista e riprodotta in modo seriale. Il terreno dell'Alta Moda viene solcato per giocare la carta della sperimentazione, per estrapolare nuovi linguaggi creativi, per dar vita a sofisticati percorsi tessili con una collezione che lascia per strada la tradizionale definizione di "abiti da sogno" per tuffarsi nell'urban wear, tutto inteso sulle note del "mini": minidress, miniparka, minicaban, minigonne. I materiali rispondono bene alle sollecitazioni alle quali vengono sottoposti dalla mano della stilista: panno, alpaca, cashmere, double duchesse e taffetà si piegano, si arrotolano, si arricciano attorno a una silhouette neofuturista e neoromantica, che richiama certe forme pure e rigorose delle geometrie anni Sessanta e Ottanta. Ma non è certo una moda rigida ed essenziale, anzi è mossa, morbida e arrotondata nella struttura dei volumi, quasi carezzevoli: bastano alcuni dettagli ben fatti, come le maniche rigonfie sopra il polso, gli scolli mossi da un'arricciatura appena accennata, le baschine svolazzanti sulla vita a dare a questa donna così moderna una sottile e affascinate aria da paggio rinascimentale.

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