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Enrico Coveri AI 08/09

Enrico Coveri AI 08/09


14.03.2008

La pelliccia prende il ritmo

Musica live anni '70 accompagna la sfilata del Mifur, Salone internazionale della pellicceria. Tra ricami in visone e cappotti in ermellino  sfila un ritratto del nuovo lusso. (i.d.)

Guarda la sfilata. Clicca qui

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L'accento più diffuso è quello di Putin ma  in pedana la Monte Carlo Night Orchestra suona (e canta) i successi rock americani anni '70 mentre sulla passerella sfilano le pellicce italiane e lo sponsor è Kopenhagen Fur, marchio danese leader della materia prima. Clima internazionale dunque per la sfilata di apertura del Mifur 2008 (12-16 marzo), il Salone che ogni anno porta a Milano i maggiori produttori europei del settore e i più influenti buyer.

"Rockfourrure" è  il titolo della serata, conclusa da un affollatissimo Gala dinner, che ha visto come protagoniste le creazioni di Antonio Didoné by Ciolini, Artico, Avanti, Borbonese, Braschi Fur, Cavaggioni, Diego M, Enrico Coveri, Izeta Crystal by Fureco, Lacompel, Mala Matì, Manoel Cova by Jun, Mazzi Overwear, Swakara, Toschi Made in Italy, Tsoukas Bros. e Vinicio Pajaro.

Molti brand tengono presente il riscaldamento del pianeta e alleggeriscono i velli rasando i visoni fino a 6 mm. di spessore e giocando piuttosto sulle rifiniture di colli e cappucci dei cappotti, altri invece puntano dritto al gusto barocco delle prime file e inventano gonne a campana lunghe fino alle caviglie totalmente in pelliccia ricamate di fiori in altrettanta pelliccia. Si vedono splendidi ermellini (a punte bianche, i migliori e più costosi), cascate di cincillà, diversi linciotti (di pelo simile alla volpe ma meno spumoso) e immancabili persiani modellati in ogni forma, compreso il frac.

Molta fantasia, dunque, e una giusta dose di spettacolo per dare alla pelliccia un nuovo ritmo: anche se il mercato denuncia qualche sofferenza, probabilmente dovuta proprio agli inverni miti degli ultimi anni e all'impoverimento dell'area euro, la fourrure mantiene il suo appeal come prodotto di grande charme e impareggiabile calore. E' prevedibile che la maggior diffusione riguarderà i capi più leggeri e fashion oriented, ma la sontuosità di alcuni modelli da zarina, compreso un cappotto bianco da matrimonio artico veramente  fiabesco, interpretano bene il nuovo lusso: sempre più esclusivo, irraggiungibile, ostentatamente milionario.

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