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Romeo Gigli

Romeo Gigli


11.03.2009

Romeo Gigli: «Torno,
e sono sempre lo stesso»

Negli anni'80 ha lasciato un segno indelebile nella moda con la sua estetica fragile ed eterea, anticamera del minimalismo. E oggi, dopo una pausa di riflessione, lo stilista è l'anima di un nuovo progetto di moda dal nome evocativo: Io Ipse Idem, cioè sempre sé stesso, ma mai uguale a sé stesso

Di Enrico Maria Albamonte

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La nuova avventura di Gigli fa leva su un agguerrito pool di imprenditori e manager fra cui spicca Catherine Vautrin, ex presidente e Ceo di Pucci. L'esordio in questi giorni durante la fashion week di Parigi con un défilé-performance all'interno dell'Espace Topographique de l'Art nel cuore del Marais.
«Ho scelto Parigi perché è meno omologata di Milano» racconta, e la sua prima collezione femminile con la nuova label "grida piano la sua seduzione", fra virtuosismi di asimmetrìe, stampe fatte a mano su disegni inglesi, cappotti dai colli scultorei, tagli simili a lame di luce e maglie dalle garbate geometrie.

Sempre sé stesso ma mai uguale a sé stesso. Com'è nato il suo nuovo marchio?
«Avevo questo progetto nel cassetto da tempo, ma non avevo ancora i partner giusti che ho trovato disegnando Rebecca Brown. Sentivo che non potevo più creare cose nuove a tutti i costi per stupire ogni sei mesi. Era davvero stressante. In fondo ho sempre scioccato, ma senza voler scioccare. Sedermi a pensare per quattro anni ha giovato alla mia creatività e oggi mi sento pronto a battere strade nuove, alla ricerca della purezza delle forme. Siamo saturi di tutto e abbiamo bisogno di pulizia, non c'è spazio per il decorativismo ipertrofico».

Può spiegarsi meglio?
«Credo che l'abito debba assecondare con grazia il corpo femminile, che una gonna, ad esempio, debba poter danzare intorno al corpo. Braccia, mani e collo devono potersi esprimere attraverso una propria gestualità. Sono romagnolo e quindi un ospite generoso. Amo il fatto che la gente si senta a proprio agio in quello che faccio. Per questo creo abiti che vivono con il corpo grazie a pochi segni, essenziali ma efficaci».

Quali sono i progetti futuri nell'orizzonte di Io Ipse Idem?
«Vorremmo aprire boutiques con il mio nuovo marchio. La prima sarà a Parigi fra luglio e settembre».

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